Fattori di rischio socio-economici per il diabete di tipo 1

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I fattori socio-economici potrebbero influenzare l’età di esordio del diabete di tipo 1, e in particolare, costituire fattori di rischio per lo sviluppo della malattia nei primi tre anni di vita del bambino. Queste le conclusioni di uno studio epidemiologico tutto italiano pubblicato su The Journal of Pediatrics, che ha valutato, in accordo con l’ipotesi igienica, il potenziale contributo di due indicatori socioeconomici − il livello di educazione scolastica dei genitori e l’indice di affollamento domestico −quali fattori di rischio per lo sviluppo di diabete tipo 1.

I ricercatori dell’Università di Torino hanno basato il loro studio su una coorte di 330.950 soggetti, dei quali erano stati raccolti dati nell’ambito del Turin Longitudinal Study; 414 avevano sviluppato il diabete di tipo 1 prima dei 29 anni. I due indicatori socioeconomici presi in considerazione avevano mostrato effetti opposti: era presente un rischio 3 volte maggiore di esordio di malattia entro i primi 3 anni di vita nei bambini che avevano vissuto in abitazioni con alto indice di affollamento domestico; nei bambini nei quali il diabete era stato diagnosticato fra 4 e i 14 anni si evidenziava un effetto protettivo legato al basso livello di educazione scolastica dei genitori, mentre scompariva del tutto il rischio legato all’affollamento domestico. Nel gruppo con esordio di malattia fra i 15 e i 29 anni non venivano evidenziati invece evidenziati fattori di rischio o elementi protettivi legati ai due indicatori socioeconomici oggetto dello studio.

Lo studio ha evidenziato anche che la maggiore esposizione nei primi 3 anni di vita ad agenti infettivi è risultata un rilevante fattore di rischio per lo sviluppo di malattia; un fattore che nel corso degli anni successivi al terzo sembra invece costituire un elemento protettivo.

Bruno G, Spadea T, Picariello R, et al. J Pediatr 2013; 162: 600-5.

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