Crisi FIMP, parla Ballestrazzi

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Alessandro Ballestrazzi

Alla nota divulgata qualche giorno fa, che annunciava che Alessandro Ballestrazzi non è più il presidente della FIMP, per la dimissione in blocco di tutta la Segreteria nazionale, la Presidenza risponde sottolineando che non si tratta di una comunicazione ufficiale del sindacato, ossia proveniente dalla Presidenza Nazionale, ma è riconducibile a ex segretari nazionali dimissionari della federazione.

“Quello che è successo è ormai noto – spiega Ballestrazzi. - Sette segretari si sono dimessi a causa di un progressivo divario di pareri rispetto all’applicazione del programma elettorale, che peraltro era il mio programma. Ci sono stati pareri contrastanti anche sulla gestione dell’aspetto economico della Federazione, per quanto riguarda le nostre due società consociate. Infine c’è stato un problema relativo alla società a cui affidare la gestione del Congresso scientifico del 2014, che ha portato molti dissapori". Adesso come evolverà la situazione? “Io sono decaduto, ma sono ancora il presidente, non essendomi dimesso - afferma Ballestrazzi. – ­ Il mio compito è traghettare il sindacato verso nuove elezioni che si terranno secondo lo Statuto: ovvero devo convocare il congresso entro 60 giorni. Inoltre sto lavorando con l’aiuto dei colleghi che collaborano con me per portare avanti le attività della Federazione in modo da consegnare al nuovo direttivo il sindacato nelle migliori condizioni”. E sulla valutazione di un’eventuale nuova candidatura, aggiunge: “Non ho ancora maturato una decisione, ma di certo questa esperienza non mi ha scoraggiato. Se dovessi ritornare presidente considererei questo episodio solo un’occasione di crescita”.

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