Nuove linee guida sulla gestione del trauma cranico

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Trauma_18067Il trauma cranico è una crescente causa di accesso al Pronto Soccorso anche in età pediatrica. Dati recenti mostrano che nei Paesi occidentali, dove i traumi costituiscono la prima causa di mortalità in età evolutiva, il trauma cranico è quello più comunemente riscontrato con un’incidenza annuale stimata pari a 1.850 bambini/100.000 per la fascia di età 0-4 anni, di 1.100/100.000 per quella 5-9 anni e di 1.170/100.000 per i minori tra i 10-14anni. Per questo la Società italiana di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica (SIMEUP) ha recentemente rivisto le sue linee guida sull’approccio in Pronto Soccorso al bambino con trauma cranico – l’ultima versione risaliva al 2002 ‒ con l’obiettivo di assicurare il massimo grado di appropriatezza degli interventi e ridurre al minimo quella parte di variabilità nelle decisioni cliniche, legate a conoscenze evolute in questi ultimi anni, e alla soggettività nelle scelte assistenziali.

«Queste Raccomandazioni – spiega Antonio Urbino, presidente della SIMEUP – nascono con l’intento di supportare il medico di Pronto Soccorso nel percorso assistenziale del bambino con trauma cranico. Esse derivano da un’attenta analisi delle evidenze presenti nella letteratura scientifica e, in assenza di queste, dall’opinione di esperti della materia che hanno contribuito all’elaborazione di questo documento».

Le Raccomandazioni SIMEUP interessano la gestione in Pronto Soccorso del bambino che ha subito trauma cranico e trattano in particolare: la prima valutazione e primi interventi all’arrivo in pronto soccorso; classificazione di gravità; predittori clinici di lesione intracranica nel bambino con trauma cranico minore; indicazioni alla TC cerebrale; indicazioni all’osservazione clinica; indicazioni alla radiografia (RX) del cranio; indicazioni all’ ecografia; traumi cranici con fattori di rischio “speciali”.

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