SIP e FIMP: un modello assistenziale per integrare cure primarie e ospedaliere

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Corsello 2013_2Condividere un modello assistenziale nell’area pediatrica, per una maggiore integrazione tra cure primarie e ospedaliere. Il tema è stato al centro di un incontro avvenuto a Roma tra il presidente della Società italiana di pediatria (SIP) Giovanni Corsello e il presidente della Federazione italiana medici pediatri (FIMP) Giampietro Chiamenti. L’incontro è stato programmato per giungere a una proposta condivisa e unitaria sulla rete assistenziale nell’area pediatrica. «Continuità assistenziale, gestione dell’emergenza e dell’urgenza, gestione dei bambini e degli adolescenti con malattie croniche, rare e ad alta complessità sono i temi oggetto della proposta di rete da condividere» spiega Corsello.

Un modello dunque che affronti i punti cruciali nell’offerta di cure adeguate e di unione positiva di competenze fra ospedale e territorio, tenendo presenti le possibili variabili: «Il modello va costruito anche rispettando le diversità esistenti nelle regioni, sulla base di una sinergia operativa che non lasci scoperti i bambini italiani della assistenza specialistica pediatrica nel territorio e in ospedale» spiega infatti Corsello.

L’incontro a Roma segna un primo passo. «Una volta messo a punto il progetto dovrà interfacciarsi con le istituzioni ministeriali e con la Conferenza Stato-Regioni per il suo necessario varo normativo» conclude il presidente della SIP.

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