Salute dei bambini in Italia e pediatria: le proposte dell’ACP

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Paolo Siani
Paolo Siani

I bambini in Italia, la salute, la pediatria. In un documento l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) pone il suo punto di vista e le sue proposte per un’assistenza adeguata ai bambini, perché, afferma Paolo Siani, presidente ACP: «Pur nel rispetto del Regionalismo e del Federalismo, va ricordato che tutti i bambini, senza alcuna discriminazione hanno diritto all’accesso a cure di uguale livello. Siamo convinti che il SSN universalistico vada difeso, innovando laddove necessario per migliorare la qualità dei percorsi assistenziali, migliorare la prevenzione, ponendo attenzione ad allocare le risorse sulla base delle esigenze e delle evidenze scientifiche». Sui motivi del documento La salute dei bambini in Italia. Dove va la pediatria. Il punto di vista e le proposte dell’ACP spiega Siani: «Vogliamo offrire il nostro contributo di operatori della sanità e di tutori della salute del bambino per disegnare un nuovo sistema integrato di assistenza sanitaria. La nostra proposta è stata stilata seguendo le varie fasi della vita del bambino, partendo dalla salute preconcezionale e non dai servizi con la certezza che un SSN tarato sui bisogni sarà in grado di dare risposte adeguate ed efficienti alla popolazione».

I diversi temi inclusi nel documento sono trattati in modo pratico, a partire da un’analisi della situazione cui seguono le azioni raccomandate, i servizi responsabili e i risultati principali attesi. «Crediamo siano necessarie nuove politiche e nuove forme organizzative assistenziali, in grado di affrontare i problemi in maniera più efficace, con una maggiore uniformità su tutto il territorio nazionale, perché non è accettabile una sanità a diverse velocità nelle varie Regioni. La crescente complessità sociale, l’aumento di patologie croniche, disabilità e disagio psichico, la progressiva riduzione del numero di pediatri e la difficile congiuntura economica candidano il nostro Paese a una situazione critica sia della salute dei bambini sia dell’assistenza. È giunto il momento di realizzare un nuovo progetto obiettivo materno infantile (l’ultimo è stato approvato più di 10 anni fa) e vorremmo che i pediatri, e non solo, ne fossero gli artefici principali».

Realizzato il documento, ora è il tempo del confronto per arrivare a proposte condivise. «Il documento è indirizzato a tutti coloro che si occupano di bambini in primo luogo ovviamente alla SIP, alla FIMP, a tutte le società scientifiche e ai sindacati di categoria, a tutte le organizzazioni non governative che si occupano di infanzia con iniziative di ricerca e di intervento sul campo» conclude Siani. «Vogliamo aprire un dibattito serio, senza pregiudizi e senza difese corporativistiche, sul futuro della pediatria italiana, raccogliere i contributi di tutti e poi proporre al governo un documento unitario che veda al centro i bisogni del bambino e della sua famiglia. Vorremmo entro la fine dell’anno e prima della scadenza del semestre europeo offrire al primo ministro e al governo italiano un documento unitario e condiviso».

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