Maltrattamenti e danni alla salute: pediatri insieme per difendere i bambini

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Trauriges Mädchen mit TeddyAbusi, punizioni, negligenze e atti di bullismo provocano stress cronico nei bambini, invecchiamento precoce e rischio di patologie. Studi scientifici sul tema sono stati presentati al 70° Congresso Italiano di Pediatria. Secondo una ricerca pubblicata su Molecular Psychiatry, in un gruppo di bambini maltrattati la lunghezza dei telomeri, porzioni del DNA che si accorciano a ogni divisione cellulare indicando la longevità dell’individuo, indicava un invecchiamento prematuro di circa 7-10 anni. Un lavoro su Journal of Behavioral Medicine sulle condizioni di salute in due gruppi di soggetti fra i 40 e i 60 anni, uno con condizioni quali cancro, disturbi cardiaci e asma, l’altro di controllo, ha indicato che nel primo gruppo venivano riferite punizioni corporali, abusi e insulti da piccolo in una misura una volta e mezza maggiore rispetto al secondo. Una relazione tra il numero e la cronicità dei maltrattamenti e le conseguenze a lungo termine è stata riportata da Pediatrics in uno studio su 6.000 bambini tra un anno e mezzo e 11 anni: maggiore è il numero di maltrattamenti subiti peggiore è l’esito come disturbi psicologici e comportamentali. Infine, nei neonati, anch’essi vittime di violenza, la sindrome da bambino scosso è la più diffusa, con rischio di morte o di danni permanenti gravi. «Gli studi ancora una volta confermano come sia necessario rafforzare la prevenzione degli abusi» afferma Giovanni Corsello, presidente della SIP. Dati recenti nella Regione Europea dell’Organizzazione mondiale della sanità riportano almeno 850 bambini sotto i 15 anni morti ogni anno per maltrattamenti. Nel corso del Congresso è stata siglata un’intesa tra SIP, FIMP, ACP e Telefono Azzurro per un percorso comune nella prevenzione e contrasto al maltrattamento nell’infanzia e nell’adolescenza, che prevede un’azione congiunta di sensibilizzazione e consapevolezza sul tema rivolta alle istituzioni sociali, sanitarie ed educative, e di rinforzo della formazione rivolta ai pediatri.

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