Autismo e invalidità: perplessità sul messaggio Inps

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Hispanic girl signaling to stopÈ del 23 giugno il messaggio Inps n. 5544 con il quale veniva dato uno stop alle visite di controllo per i minori con diagnosi di autismo, ma sono diverse le perplessità suscitate. Roberto Speziali, presidente nazionale di ANFASS Onlus (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), afferma che in tale messaggio “il principio in base al quale non si debba avere alcuna visita di revisione per i minori con autismo, fino al loro compimento della maggiore età, diventa foriero di incertezze e forti dubbi”. Speziali si chiede il perché di uno specifico messaggio, quando già da anni era prevista la non rivedibilità per le patologie mentali dell’età evolutiva e adulta con deficit neuropsichiatrici e della vita di relazione. Inoltre, invece di cogliere l’opportunità per chiarire meglio il decreto ministeriale del 2007 appunto sull’esclusione delle rivedibilità, il messaggio è fonte di ulteriore confusione, indicando quale criterio di valutazione per il diritto all’esonero dalla rivedibilità, il DSM IV e non al DSM V, “non avendo così chiaro cosa rientri nel termine ‘autismo’ preso in considerazione dal messaggio e cosa no”, spiega Speziali, “e se rientri l’intero gruppo dei disturbi dello spettro autistico o il solo disturbo autistico, con esclusione, quindi, della sindrome di Rett, della sindrome di Asperger, del disturbo disintegrativo della fanciullezza e del NAS/atipico”.

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