Insoddisfazione fra i medici in ospedale

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Med Student Feels the PressureMostrano un quadro di professionisti stressati, delusi e insoddisfatti i dati presentati dall’indagine Anaao Assomed-SWG sul lavoro dei medici ospedalieri. Un insoddisfazione che va dai livelli retributivi alla carriera, al carico di lavoro. I medici si dicono insoddisfatti di quanto guadagnano rispetto alle loro responsabilità e seppur orgogliosi della loro professione sono sotto stress per il carico di lavoro e il rischio di contenziosi legali, che quasi tutti i medici intervistati sentono come una minaccia. Guardando alcuni numeri emersi dalle interviste effettuate, circa tre medici su quattro (77 per cento) si dichiarano insoddisfatti per quanto riguarda la progressione della carriera e la metà (53%) pensa che per quest’ultima abbia poco peso la competenza professionale a confronto della politica, considerata decisiva da quasi la totalità (97%). La retribuzione è fonte di insoddisfazione per tre medici su quattro e il suo miglioramento rappresenta la prima aspettativa per il 67 per cento, mentre la distribuzione dei carichi di lavoro rende insoddisfatto il 64 per cento. Quasi tutti vorrebbero avere più peso nelle scelte aziendali (97 per cento) e circa due su tre vedono nella politica, invasiva, la principale responsabile della crisi del SSN. Passando al giudizio che questa classe professionale ha nei confronti della sanità in Italia, è stato visto che una percentuale sovrapponibile di medici considera buona la qualità offerta dal SSN (66 per cento) e dagli ospedali (67%), anche se quasi la metà dei camici bianchi pensa che ci sia stato un peggioramento progressivo dei servizi ospedalieri e il 35 per cento che la sanità funzioni peggio. Ancora una volta vengono citati i carichi di lavoro, indicati come causa del peggioramento di qualità in ospedale, e a seguire gli investimenti scarsi nelle strutture e i contenziosi medico-legali in aumento.

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