Stop a morbillo e rosolia

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Susanna Esposito, presidente WAIDID
Susanna Esposito, presidente WAIDID

Eliminare il morbillo e la rosolia dall’Italia con il vaccino sicuro. Questo l’appello dei pediatri, che al Congresso nazionale della Società italiana di ricerca pediatrica (SIRP) hanno ricordato la scadenza del 2015 fissata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per il controllo di queste due malattie. «Il morbillo e la rosolia possono causare complicanze gravi e rimangono ancora oggi un rischio per il nostro Paese» afferma Susanna Esposito, presidente della Commissione dell’OMS per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita, presidente WAidid, World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders e direttore dell’Unità di pediatria ad alta intensità di cura della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale maggiore Policlinico di Milano: «Come emerso dallo scorso meeting dell’OMS di Copenhagen, a livello globale la situazione evidenzia la necessità di interventi mirati soprattutto ad aumentare la copertura vaccinale. In Italia, se vogliamo davvero raggiungere gli obiettivi prefissati dall’OMS, è indispensabile un coinvolgimento politico sia a livello nazionale che regionale. Il nostro Paese ha dato un enorme contributo nell’eliminazione della polio a livello nazionale e internazionale, lo stesso ci aspettiamo che faccia nell’attuazione del Piano di eliminazione di morbillo e rosolia».

Gli ultimi dati italiani, che coprono i primi nove mesi del 2014, segnalano per il morbillo 1.566 casi dall’inizio dell’anno (45 a settembre), con il maggior numero di casi in Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e Lazio; l’incidenza è pari a 2,6 casi per 100.000 abitanti (con l’incidenza più alta in Liguria, seguita da Piemonte, Emilia Romagna e Sardegna); l’85,2 per cento dei casi non era vaccinato e il 6,6 aveva effettuato una dose. Per quanto riguarda invece la rosolia, vi sono stati finora 16 casi (4 a settembre). Elisabetta Franco, professore di Igiene, Università di Roma Tor Vergata, presidente National Verification Committee (NVC) per l’eliminazione di morbillo e rosolia dice che la copertura vaccinale in Italia “rimane ancora preoccupante. La Commissione italiana sta lavorando alacremente con l’obiettivo di arrivare all’eliminazione di queste malattie ancora troppo diffuse: i casi di morbillo sono tanti, le coperture vaccinali sulla 1 dose sono inferiori all’atteso (intorno al 90%), e i dati sulla dose 2 sono incompleti”

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