La coorte nati Piccolipiù, i dati del primo anno

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PiccolipiùI dati relativi al primo anno del progetto ‘Piccolipiù’, primo studio di coorte italiano sui determinanti della salute infantile, presentati all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, mettono in luce comportamenti non sempre ottimali riguardo a situazioni la cui importanza è dimostrata in ambiente scientifico. La ricerca ‒ che coinvolge 3.000 nati in cinque città italiane e in Toscana ha visto la collaborazione dell’Ospedale pediatrico Meyer, ASL 10 di Firenze, USL 12 di Viareggio e l’arruolamento dalla nascita circa 1.000 bambini ‒ è uno strumento indispensabile per comprendere e studiare l’effetto di esposizioni nelle prime epoche di vita sulla salute futura. Grazie a questo progetto, che seguirà i bambini fino all’età adulta, anche l’Italia costruisce uno studio di coorte al pari di altre nazioni europee.

Il 9% delle donne coinvolte ha dichiarato di aver bevuto abitualmente nel primo trimestre di gravidanza e il 4% di averlo fatto durante tutta la gravidanza; solo il 30% delle donne ha assunto acido folico prima del concepimento, nonostante l’80% delle donne arruolate abbia dichiarato di aver cercato la gravidanza; solo 1 donna su 4 ha praticato sport durante la gravidanza in maniera non saltuaria, quando le Linee guida consigliano una attività fisica regolare di moderata intensità per più giorni a settimana. L’obesità infantile incomincia a registrarsi già al primo anno di vita e nel 72% dei casi il bambino di un anno rimane davanti alla televisione o ad altro media elettronico, anche più di un’ora al giorno.

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