Inquinanti tossici e anomalie congenite

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Industrial landscape with playing boyUna ricerca sui nati nel Comune di Gela negli anni 2003-2008 conferma un eccesso di anomalie congenite, in particolare ipospadie. Negli anni recenti sono state documentate nella zona di Gela, concentrazioni elevate di inquinanti tossici, per numerosi dei quali sono conosciute caratteristiche di persistenza e bioaccumulo e meccanismi di azione teratogena e di interferenza endocrina. Una prima indagine sui nati con anomalie congenite tra il 1991 e il 2002, nell’area di Gela, aveva mostrato eccessi di prevalenza del complesso delle anomalie e di alcune anomalie specifiche, richiamando l’attenzione sul forte eccesso di ipospadie rispetto a riferimenti italiani ed europei. Dai nuovi dati sui nati residenti nel Comune di Gela 2003-2008, ricavati da registri ospedalieri locali e regionali, dall’archivio del Registro siciliano malformazioni congenite, dal database dei ricoveri ospedalieri di Catania, confrontati con i dati europei (EUROCAT) e quelli dei registri di Toscana (RTDC) ed Emilia-Romagna (IMER), per lo stesso periodo, emergono eccessi statisticamente significativi rispetto ai riferimenti per le anomalie dei genitali e per le anomalie urinarie e totali, includendo le diagnosi non specificate. Per le anomalie cardiovascolari e degli arti l’eccesso è significativo solo nel confronto con il dato italiano. Per l’apparato digerente emerge un eccesso ai limiti della significatività statistica verso il dato italiano. La prevalenza di ipospadie del 46,7/10.000 è in eccesso statisticamente significativo di 1,7 e 2,3 volte in confronto al dato medio europeo e italiano, rispettivamente.

In conclusione, la componente ambientale del rischio, anche se non dimensionata, non dovrebbe essere trascurata nelle decisioni di sanità pubblica, in particolare di prevenzione primaria, finalizzate ad abbassare i livelli di esposizione agli inquinanti pericolosi.

Bianchi F, et al. Epidemiol Prev 2014; 38 (3-4): 219-226.

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