Folati in gravidanza e sviluppo neurocognitivo del nascituro

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Pregnant woman looking at ultrasound scan of babyUn eccesso di vitamine può mettere a rischio la salute fosse pure l’acido folico in gravidanza. Se è confermato che l’utilizzo di questo integratore durante la gestazione è essenziale per prevenire le malformazioni a carico del tubo neurale, uno studio recente ha esaminato gli effetti dell’assunzione di dosi più alte rispetto a quelle raccomandate, pari a 0,4 mg al dì, consigliate alle donne incinte o in età fertile che non escludono una gravidanza.

Un corretto apporto di folati contribuisce infatti a ridurre il rischio fino al 70 per cento di alcuni danni del tubo neurale, che si chiude entro 30 giorni giorni dal concepimento, ma resta da stabilire se un’integrazione oltre il fabbisogno possa in qualche modo influire negativamente sullo sviluppo neurocognitivo del nascituro.

Basandosi sulla coorte prospettica e multicentrica Infancia y Medio Ambiente (INMA) Projectun, un gruppo di ricercatori spagnoli ha reclutato tra novembre 2003 e gennaio 2008 alcune donne in attesa, residenti in quattro diverse aree iberiche, intervistandole in merito all’assunzione di acido folico dalla decima alla tredicesima settimana e tra la 28a e la 32a di gestazione. Obiettivo della ricerca era mettere in relazione l’entità di integrazione di folati e le informazioni sullo sviluppo neuro-cognitivo di un campione di 2.213 bambini, misurate con il Bayley Scales of Infant Development, a un anno di vita. Il 57,3 per cento delle donne non aveva assunto neanche le dosi raccomandate di acido folico (0,4 mg), il 25,2 per cento ne aveva preso più del doppio (1 mg) e il 3,5 per cento dieci volte tanto (5 mg). All’analisi multivariata i ricercatori hanno osservato che i bambini le cui madri hanno utilizzato più di 5 mg/die di folati mostravano un punteggio più basso nella scala psicomotoria e un ritardo di sviluppo neurocognitivo, in questo caso però non statisticamente significativo. È la prima volta, commentano i ricercatori, in cui emerge un effetto dannoso di alti dosaggi di acido folico durante la gravidanza, ipotesi che andrebbe confermata con ulteriori studi longitudinali.

Valera-Gran D et al. JAMA Pediatr 2014; 168 (11): e142611.

 

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