L’anno che verrà

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Quest’anno Il Pediatra entra nel suo 19° anno di vita. La nostra rivista ha quindi raggiunto la piena maturità e ha ormai una sua ben definita e originale impostazione editoriale, che si è caratterizzata negli anni sotto la qualificata e autorevole Direzione del professor G. Roberto Burgio. Su tale impostazione di fondo la Redazione è unanimemente d’accordo nel proseguire.

Ma - come il professor Burgio ci ha insegnato - per offrire un prodotto culturale di crescente qualità, per le attuali richieste di formazione dei professionisti che si prendono cura della salute di infanzia e adolescenza, si deve cercare un progressivo miglioramento e aggiornamento in rapporto alle mutevoli esigenze di una Pediatria che cambia in necessità assistenziali e modelli organizzativi.

Dunque, Il Pediatra del 2015 presenterà alcune modifiche e novità. Vorrei segnalare, in primo luogo, il settore ECM, che Angelo Ravelli ha sapientemente sviluppato, rendendolo più corposo nei contenuti, tanto da permettere di acquisire 20 crediti formativi. Come sempre, l’ECM affronterà alcuni importanti quadri patologici pediatrici, quest’anno mediante percorsi diagnostico-differenziali finalizzati al corretto ragionamento clinico, integrando dati anamnestici, obiettivi e di laboratorio per giungere alla corretta diagnosi, cioè la sintesi dell’agire medico tenendo presente la variazione dell’espressività della patologia pediatrica in rapporto all’età e al grado di maturazione puberale.

Alberto Chiara si è assunto l’onere di coordinare una nuova rubrica, che farà il punto su indicazioni, vantaggi e limiti delle vecchie e nuove tecniche di imaging, che tutti noi giornalmente utilizziamo. A partire da questo numero la sezione “Focus” fornirà un update avanzato su temi di rilevante interesse per la salute dei minori, unitamente all’esperienza concreta di un opinion leader sui progressi nella stessa area scientifica. Inizia inoltre con questo stesso numero la collaborazione con Franco D’Alberton, psicologo e psicoterapeuta, per coprire più a tutto tondo vecchie e nuove problematiche di infanzia e adolescenza, sempre più spesso riconducibili a disturbi psicosomatici, alterate situazioni relazionali o condizioni di disagio personale o sociale.

Nel numero di aprile, sarà pubblicata la prima “Lettura Burgio”; si tratta di un omaggio alla memoria del Professore nel suo mese di nascita mediante un articolo di aggiornamento avanzato realizzato da uno dei suoi prestigiosi allievi.

La Redazione è inoltre impegnata a sviluppare una sempre maggiore integrazione tra la rivista tradizionale e il suo sito-web in modo da offrire uno strumento interattivo in linea con le attuali possibilità tecnologiche a disposizione dei pediatri. Si sta inoltre valutando una fattiva collaborazione con altre testate della casa Editrice su temi riguardanti la salute dei bambini e degli adolescenti da parte di specialisti non pediatri, in specialità (es. odontoiatria e ortodonzia) con evidenti ricadute assistenziali.

L’obiettivo è un costante miglioramento della qualità della rivista pur nella continuità con quanto fino a oggi consolidato in quella visione “pedocentrica” che ha fin dall’inizio ha perseguito l’impostazione editoriale voluta dal professor Burgio. Quanto di buono si riuscirà a realizzare è frutto di un intenso lavoro collegiale e dell’elevato livello culturale del Comitato scientifico. La qualità della rivista dipende poi – last but not least -  dall’insostituibile impegno dell’Editore, che vi ha sempre creduto e investito, e dai preziosi input della Direzione editoriale e della responsabile di Redazione, che nel loro insieme rappresentano il motore operativo e il collante tra le varie professionalità che concorrono alla realizzazione de Il Pediatra.

Personalmente mi assumo ovviamente la responsabilità di ogni difetto. Per favorire un contatto diretto è ora disponibile l’email silvano.bertelloni@tecnichenuove.com: vi invito a scrivere per proporre i vostri suggerimenti e instaurare un sincero dialogo atto alla realizzazione di uno strumento sempre più adeguato alle esigenze professionali di tutti noi.

Silvano Bertelloni

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