Compiti e funzioni della pediatria ospedaliera

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Pediatria ospedaliera

«Aver stabilito che deve esistere una Unità Operativa pediatrica ogni 400.000 abitanti può andar bene, ma non basta. Per la SIPO è ora più che mai necessario costituire, insieme alle altre Società scientifiche, un tavolo di lavoro con il Ministero per stabilire quali devono essere compiti e funzioni delle Unità Operative di Pediatria ospedaliera, quanti medici devono essere in organico, quando deve esserci un Pronto Soccorso pediatrico (si spera sempre) con personale dedicato, visto che mediamente il 20% dell’attività di un Pronto Soccorso riguarda bambini al di sotto di 14 anni». Lo dice Giorgio Bracaglia, presidente nazionale della Società italiana pediatria ospedaliera (SIPO).

Giorgio Bracaglia, presidente della SIPO
Giorgio Bracaglia, presidente della SIPO

Bracaglia sottolinea come la politica debba ripensare al sistema dell’emergenza in pediatria e in generale alla sanità e all’assistenza pediatrica. L’invito è a pensare al sistema ospedale-territorio, perché «diversamente dall’assistenza pediatrica di base, quella neonatale, ma soprattutto quella pediatrica pagano un prezzo altissimo ove non esistono realtà assistenziali con strutture di alta Complessità». Da stabilire compiti, funzioni, personale e così via, ma anche definire i criteri dell’osservazione breve in pediatria, codificare i trasporti pediatrici, collegare in rete telematica le strutture per la ricerca di posti letto. Secondo la SIPO, inoltre, ogni Pediatria deve avere almeno due posti di terapia semintensiva e due di isolamento pediatrico. Un richiamo a regolamentare e verificare il rispetto delle regole, senza aumenti di spesa.

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