Nuoto e rischio di deformità della colonna

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young girl swims freestyle in the poolUn recente studio italiano, pubblicato sul Journal of Pediatrics, ha confrontato la prevalenza di deformità della colonna e di dolore lombare in una popolazione di giovani nuotatori agonisti rispetto a un gruppo di controllo. Nello studio sono stati arruolati 112 adolescenti, con età media di 12,5 anni di cui 62 femmine, che praticavano lo sport del nuoto a livello agonistico; come controllo sono stati selezionati 217 studenti di pari età di cui 106 femmine. Per lo studio è stato utilizzato un questionario per la raccolta dati relativi al dolore lombare, lo scoliometro di Brunnel per misurare l’angolo di rotazione del tronco, insieme alla misurazione delle distanze per la scoliosi e la cifosi mediante un filo a piombo. Per ciascun indicatore sono stati utilizzati i nomogrammi presenti in letteratura, l’analisi statistica era stata basata sulla misurazione del t test e del χ(2), sulla misurazione delle Odds Ratio (OR) e degli intervalli di confidenza (95% CI). Nel gruppo di adolescenti che svolgevano attività agonistica natatoria è stato riscontrato, rispetto al gruppo di controllo, un aumentato rischio di asimmetrie del tronco (OR, 1.86; 95% CI, 1.08-3.20), di ipercifosi (OR, 2.26; 95% CI, 1.35-3.77), di iperlordosi (OR, 2.24; 95% CI, 1.06-4.73) e una frequenza 2,1 volte superiore di dolore lombare nei soggetti di sesso femminile (95% CI, 1.08-4.06). A conclusione dello studio, gli autori, dell’Istituto scientifico italiano colonna vertebrale di Milano, e dell’Università degli Studi di Brescia, Medicina fisica e della riabilitazione, sottolineano che i loro risultati, nonostante il nuoto sia considerato uno sport completo con una indicazione elettiva per il trattamento della scoliosi, hanno contraddetto quanto comunemente ritenuto.

Zaina F, Donzelli S, Lusini M, et al. J Pediatr. 2015; 166(1): 163-7.

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