SIPPS: al fianco delle famiglie contro la pedofilia

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LS007953Essere al fianco delle famiglie, prevenire e cogliere i segnali La Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS) sottolinea i dati riportati dal “Rapporto annuale 2014 Pedofilia – Crimini contro l’infanzia” dell’associazione Meter Onlus e il ruolo e lavoro dei pediatri. «Noi pediatri dobbiamo essere sempre al fianco delle famiglie sia per prevenire che per affrontare un episodio legato a una violenza» afferma Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS. Il Rapporto 2014 riporta i numeri della situazione, con oltre 570mila immagini e quasi 96mila video con bambini da 3 a 13 anni e più di 600 foto e video con piccoli da 0 a 3 anni. «Molte volte l’abuso diretto è intrafamiliare, spesso maschile (partner della madre, zio). I segnali del bambino, per un genitore (in particolare per la madre) hanno spesso toni sfumati: vanno dall’uso del turpiloquio alla stanchezza strana e ingiustificata. Ma può anche verificarsi ritrosia a mostrare le zone genitali quando prima succedeva senza alcun problema. O, viceversa, il bimbo mostra ostentazione in atteggiamenti provocatori o allusivi a comportamenti sessuali imitativi», spiega Leo Venturelli, pediatra di famiglia, Asl di Bergamo, che rispetto all’uso di internet afferma: «Bisogna fare molta attenzione all’uso eccessivo della Rete o di cellulari collegati a WiFi, soprattutto nelle ore serali-notturne, nella stanza del ragazzino o della ragazzina». E ancora sul ruolo del pediatra conclude Di Mauro: «Siamo noi che dobbiamo renderci disponibili al colloquio e agire sulla prevenzione, dando informazioni generali sul buon utilizzo di internet e dei social network. In caso di sospetti diretti durante la visita, dobbiamo essere in grado di saperci muovere nella rete locale di servizi per fronteggiare la situazione con delicatezza, ma anche con fermezza».internet

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