Trattamento con antidepressivi in gravidanza: effetti nei figli

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Gravidanza_355094RKTCMYK75Gli inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs) sono tra i farmaci più utilizzati per il trattamento della depressione anche in gravidanza, in quanto non sono riportati grossolani effetti teratogeni. Questi farmaci passano però attraverso la placenta e potrebbero influenzare il neurosviluppo del feto. I possibili effetti del trattamento con SSRIs sul feto sono discussi in una recente review, dove viene sottolineato che questa terapia possa aumentare il rischio anomalie nello sviluppo psicomotorio e socio-emotivo unitamente ad alterazioni nell’asse neuroendocrino di risposta allo stress. Studi sperimentali hanno inoltre rilevato possibili modificazioni epigenetiche della metilazione del DNA per quanto riguarda l’ippocampo e la corteccia. Alcune di queste alterazioni potrebbero però essere anche essere direttamente dovute a effetti indotti dalla depressione materna.

In un’altra review viene sotolineato come anche i figli di madri trattate in gravidanza con farmaci anticonvulsivanti, in particolare carbamazepina, lamotrigina e soprattutto valproato, sono ad aumentato di malformazioni (difetti del tubo neurale e della linea mediana, ipospadia, cardiopatie). Ai pediatri, il suggerimento porre una particolare attenzione nel follow-up dello sviluppo neuro-sociale e fisico dei bambini nati da madri trattate con farmaci ad azione sul sistema nervoso centrale in gravidanza.

Olivier JD et al. Eur J Pharmacol. 2015 Apr 15; 753: 257-262.

Tomson et al. (Seizure 2015 Feb 21. doi: 10.1016/j.seizure.2015.02.019)

 

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