Vaccinazioni: obbligo ed esitazione

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Vaccine for baby childLe politiche vaccinali sono al centro di pubblicazioni che discutono sia la scelta di decisioni drastiche sia l’approfondimento delle radici del ritardo e del rifiuto del vaccino. Negli Stati Uniti, in California, secondo nuove disposizioni, per l’ingresso a scuola sono necessarie le vaccinazioni (indicate in un elenco preciso), con l’esenzione per motivi medici come unica eccezione, mentre non sono più possibili esenzioni su base religiosa o filosofica e la strada presa dalla California è stata discussa in un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine. In merito a tale decisione Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, Cnesps-Iss, scrive sul sito Epicentro (http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/California2015.asp): “La discussione d’oltreoceano è molto pertinente anche al nostro Paese, dove la presenza di un obbligo vaccinale è ritenuta anacronistica e la proporzione di bambini vaccinati secondo i tempi richiesti sta progressivamente diminuendo”. Salmaso sottolinea come sia in aumento in Italia il rifiuto o i dubbi nei confronti delle vaccinazioni, con motivazioni quali “il timore di effetti collaterali, la percezione di pareri discordi sull’opportunità di vaccinarsi – anche tra medici e operatori sanitari – e una generica diffidenza che trova una sponda nel desiderio di esercitare la propria libertà di scelta guidata da opinioni personali”. Ma il tema del dissenso rispetto alle vaccinazioni è al centro anche di un numero monografico di agosto della rivista Vaccine, dedicato alla vaccine hesitancy, esitazione nei confronti dei vaccini e delle vaccinazioni: una serie di articoli sulla sua definizione, diffusione, conoscenza e strategie per confrontarsi con tale fenomeno, risultato del gruppo di lavoro stabilito nel 2012 dallo Strategic Advisory Group of Experts (SAGE) on Immunization dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), guidato da un Segretariato congiunto Oms/Unicef. Scrive ancora Salmaso nel suo commento alla decisione della California: “L’adesione alle vaccinazioni dovrebbe essere basata sulla consapevolezza che nel Servizio sanitario nazionale le raccomandazioni a vaccinare sono sostenute da moltissime evidenze a favore, mentre il ‘non vaccinare’ attualmente è basato soprattutto su opinioni personali non suffragate da prove scientifiche. Due alternative difficilmente paragonabili, ma con cui gli operatori sanitari si devono confrontare”.

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