Il CDC informa gli operatori sanitari sull’infezione del virus zika

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dengue_mosquitoIl primo febbraio l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia di zika un’emergenza sanitaria di portata internazionale, l’infezione costituisce quindi un rischio per la salute pubblica in altri Stati, oltre a quello da cui ha avuto origine, e richiede una risposta internazionale coordinata, un aumento della sorveglianza e la ricerca delle reali conseguenze.

Zika è il nome di un virus endemico nelle aree tropicali e sub-tropicali che si sta diffondendo in maniera massiccia anche America Latina. Solo in Brasile negli ultimi mesi sono stati registrati circa un milione di casi di infezione. Trasmesso dalla zanzara Aedes aegypti (che trasporta anche i virus della febbre gialla, della dengue e della chikungunya), e isolato a metà del secolo scorso, zika ha provocato diverse epidemie senza conquistare gli onori della cronaca fino a quando è diventato un potenziale rischio per le popolazioni che vivono in Europa e negli Stati Uniti. Complici i cambiamenti climatici e la facilità dei trasporti ha attraversato i confini tanto da fare registrare i primi casi sporadici anche in zone temperate.

I sintomi dell’infezione di cui zika è agente responsabile comprendono: rialzo febbrile, dolori alle articolazioni che possono permanere per alcuni mesi, occhi rossi e macchie sulla pelle. Nell’80 per cento dei casi la malattia ha però un decorso asintomatico. Tuttavia l’allarme è scattato quando la diffusione di zika nel Nord del Brasile è coincisa con un aumento di segnalazioni, fino a venti volte superiore, di bambini nati con una malformazione dello sviluppo del cervello durante la gestazione. Una condizione nota come microcefalia in cui il cervello e la circonferenza del cranio risultano più piccoli del normale (inferiore al terzo percentile) tanto da condizionare, a volte, la vita e le capacità cognitive del nascituro, con un aumento del rischio di convulsioni, disturbi della vista e dell’udito e altri deficit neurologici. Oltre che alla microcefalia, la puntura di zanzare infetta è stata associata anche a una paralisi transitoria, la sindrome di Guillain Barrè.

Pur non essendo ancora stato accertato un nesso incontrovertibile tra zika e comparsa delle malformazioni, e in attesa di capire se l’incremento di casi ha un valore significativo rispetto a quelli attesi, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti hanno pubblicato un documento di linee guida dedicato agli operatori sanitari. Nel testo si riportano alcune raccomandazioni per la valutazione, i test e la gestione dei bambini, con o senza microcefalia e calcificazioni intracraniche diagnosticate, le cui madri hanno soggiornato nei Paesi dove il virus è diffuso.

Il test per infezione da virus zika è raccomandato dai CDC per i bambini con microcefalia o calcificazioni intracraniche, diagnosticate prima o dopo la nascita, nati da donne che hanno viaggiato o risiedevano in una zona a rischio di trasmissione del virus durante la gravidanza, oppure in presenza di positività per il test o non concludente. Le analisi raccomandate sono un test molecolare con RT-PCR e la ricerca di anticorpi specifici contro zika nel siero prelevato dal bambino, dal sangue del cordone ombelicale, con l’amniocentesi o dalla placenta pur non potendo escludere l’eventualità di falsi positivi o negativi. Un bambino nato con microcefalia da una madre potenzialmente infettata da zika durante la gestazione deve essere sottoposto a un esame della retina entro il primo mese di vita e a quello dell’udito ripetuto a 6 mesi (anche se alla nascita risultava normale) per il rischio di sequele. Il CDC raccomanda di eseguire il test solo se la donna in gestazione riporta sintomi di un’infezione da zika entro due settimane dal rientro da una zona a rischio, altrimenti di non farlo. Al momento non sono disponibili vaccini o trattamenti antivirali efficaci contro questo virus. Infine, le autorità consigliano alle donne in gravidanza di rinviare il viaggio verso le aree in cui la trasmissione del virus zika è in corso e di seguire rigorosamente le misure previste per evitare le punture di zanzare.

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