Dislessia e strumenti digitali

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Gearl learningTre diverse iniziative che verranno portate avanti nell’arco di un anno e mezzo, con al centro la dislessia e l’utilizzo di strumenti digitali per sostenere bambini, ragazzi e adulti. Strumenti che, attraverso un portale, saranno accessibili alle famiglie, ai docenti, agli studenti e ai pediatri. Le iniziative sono state realizzate dalla Fondazione Telecom Italia in accordo con il Ministero della salute, il Ministero dell’istruzione, università e ricerca (MIUR) e in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (ISS), l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Associazione italiana dislessia (AID). Le famiglie avranno la possibilità di uno screening molto precoce dei disturbi dell’apprendimento tramite il portale e una App (sviluppata dall’ISS in collaborazione con l’Istituto di scienze applicate & Sistemi intelligenti del CNR) per individuare i bambini a rischio, secondo protocolli standard. La piattaforma web (accessibile anche ai pediatri di famiglia per valutare il bambino nei bilanci di salute), con lo sfruttamento della rete di smartphone e tablet, guiderà il genitore nel compilare questionari. I bambini identificati come bisognosi di interventi e i genitori verranno indirizzati verso il centro di neuropsichiatria infantile più vicino. Un secondo aspetto è rappresentato dalla possibilità di una valutazione a distanza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ancora attraverso la piattaforma, e un percorso di recupero online eventuale per difficoltà di lettura, con sessione finale di verifica. Infine, sul versante docenti e personale scolastico, sono poi previste sessioni di e-learning, in base a un protocollo standard elaborato con il MIUR. Attraverso la piattaforma e-learning fatta dall’AID saranno possibili corsi di formazione e webinar e verrà coinvolto il 30 per cento delle scuole italiane

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