Formare i pediatri per un’educazione alla buona alimentazione

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healthy foodIl pediatra come figura chiave per un’informazione corretta e un’educazione alla buona alimentazione. Un pediatra formato sul tema obesità, eccesso ponderale e corretti stili di vita alimentari, che possa facilitare le famiglie in scelte consapevoli. Si articolerà in 10 tappe nell’arco del 2016 in 10 città italiane (Bari, Napoli, Milano, Firenze, Palermo, Bologna, Roma, Torino, Catania e Verona, in ordine di tempo) il progetto che si prefigge questo scopo di formazione dal nome “Costruiamo il futuro” della FIMP condiviso con la Società italiana di pediatria (SIP). Come indicato dai dati forniti da OKkio alla Salute, promosso dal Ministero della Salute-CCM (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie) pubblicati a gennaio e relativi al 2014, l’Italia in questo campo è fra i primi paesi in Europa con il 20,9% di bambini in sovrappeso e il 9,8 per cento obeso, e sono stati pubblicati anche i dati rispetto alle abitudini alimentari che possono favorire un aumento di peso. «Quella che ormai viene definita epidemia ‘obesità’ non può non vederci coinvolti in prima persona», afferma il presidente nazionale della FIMP Giampietro Chiamenti. «Per giocare questo importante ruolo è necessario che tutti i pediatri di famiglia perfezionino le loro conoscenze specifiche dell’eccesso ponderale e delle sue complicanze». Il progetto “Costruiamo il futuro” si propone di far sì che il pediatra di famiglia possa modulare al meglio i consigli su alimentazione complementare nel neonato e nel periodo successivo nei suoi assistiti; viene sottolineato il ruolo centrale del pediatra nel rapporto con la famiglia per fornire un’informazione corretta e indirizzare verso scelte alimentari adeguate fin dai primi giorni di vita. Sono previsti 10 corsi su diversi temi (ricerca e nutrizione; fabbisogni e linee guida; la sicurezza alimentare; la gestione dell’ambulatorio) e con l’Associazione nazionale dietisti verrà realizzato anche uno studio osservazionale, con il patrocinio del Ministero della Salute.

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