Vaccinazioni e malattie infettive: coperture in Lazio e morbillo in Campania

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Child vaccinationIl Lazio ancora lontano dagli obiettivi di copertura per diverse vaccinazioni. La segnalazione viene dalla Federazione italiana medici pediatri (FIMP) del Lazio, che richiama i dati della Regione: la copertura vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia arriva a 88,5% per la prima dose entro i 24 mesi (con un obiettivo del 95% fissato dal Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, PNEMoRc 2010-2015) e all’81% per la seconda dose tra i 5 e i 6 anni. Sulla vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) il comunicato della FIMP Lazio riporta il 63% di ragazze della coorte del 2001 vaccinate a ciclo completo, a fronte di un tasso di copertura media Italia del 67,1%. Il comunicato riporta lontano anche l’obiettivo per la vaccinazione contro lo pneumococco del 95% per i nuovi nati, «soprattutto per la perdita di aderenza sulla terza dose, ma la cosa grave è che la maggior parte dei bambini a rischio che avevano ricevuto il vecchio vaccino 7 valente non ha aderito al recupero sierotipico con il nuovo vaccino 13 valente», dice Luciano Antonio Basile, segretario della FIMP del Lazio. «Occorre un maggiore impegno e codifica anche per la vaccinazione contro i meningococchi, sia con il quadrivalente (ACW135Y), anche e soprattutto nei bambini più grandi e adolescenti, che contro il sierotipo B nei nuovi nati, ma prima bisogna risolvere i tanti problemi organizzativi che affliggono i centri vaccinali, già oggi gravati da lunghe lista di attesa, consapevoli che non si possono migliorare le coperture o introdurre nuove offerte vaccinali, senza prima migliorare la facilità di accesso e l’organizzazione dei servizi». Ultimo dato riportato riguarda la vaccinazione esavalente, in cui invece la percentuale raggiunta del 97,53% supera la copertura media in Italia (94,6%).

Sempre sul versante malattie infettive, a inizio aprile i rappresentanti dei medici della Campania di FIMP e Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG), in associazione con Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI) e Società italiana di pediatria (SIP) hanno lanciato un allerta rispetto ai casi di morbillo. Secondo il comunicato dai dati riportati dall’Unità Operativa Complessa di Epidemiologia e prevenzione dell’ASL NA1 nei primi tre mesi del 2016 in Campania sarebbero stati segnalati 61 casi di morbillo (l’84% dei quali ricoverato in strutture ospedaliere), e tali dati rappresenterebbero una sottostima non considerando i casi di contagio non segnalati. Data la contagiosità dell’infezione, le scarse coperture vaccinali e le perplessità rispetto a alle poche segnalazioni di casi non ricoverati, il comunicato riporta che “i medici campani, al fine di scongiurare un’altra epidemia di morbillo nella loro Regione, simile a quella verificatasi nel 2002 (circa 40.000 bambini minori di 15 anni ammalati di morbillo nel periodo gennaio-luglio 2002), sentono l’obbligo di invitare tutti coloro (bambini di età superiore ai 12 mesi e adulti) che non hanno contratto la malattia del morbillo a effettuare in tempi rapidi la vaccinazione e/o a completare lo specifico programma vaccinale con la necessaria seconda dose di vaccino morbillo-parotite-rosolia».

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