Rete di pediatri e medici contro l’abuso

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LS007953Una rete contro l’abuso formata da 15.000 pediatri e medici di famiglia “sentinella”. Il progetto vede impegnati insieme Telefono Azzurro, la Società italiana di pediatria (SIP), la Federazione italiana medici pediatri (FIMP) e l’Associazione ospedali pediatrici italiani (AOPI), con il contributo di Menarini. Sarebbero decine di migliaia i casi ogni anno di abusi fisici, psicologici e sessuali su bambini e adolescenti. Il progetto di una rete anti-abuso formata da pediatri e medici prevede una prima fase di formazione di 1.000 pediatri, per riconoscere i segnali inespressi dei bambini e ragazzi con 23 corsi intensivi in tutte le Regioni. Questi mille pediatri diventeranno sentinelle del disagio dei minori e supporteranno su questi temi 15.000 pediatri e medici, costituendo così la rete antiabuso. Saranno coinvolti anche 13 ospedali, come sede di corsi, punto di riferimento per i pediatri del territorio, centri gestire l’emergenza, il recupero e la protezione. «Purtroppo il pediatra è al centro di un sistema inadeguato ad affrontare e riconoscere i segnali dell’abuso. Critica è anche la mancanza di insegnamenti specifici sia a livello di corso di laurea che di scuola di specializzazione» affermano Pietro Ferrara e Luigi Nigri, responsabili del progetto per SIP e FIMP. «Forte si avverte dunque la necessità di un sistema organizzato in maniera continua e permanente, in grado di coadiuvare lo specialista che nella pratica quotidiana sospetti o riconosca un abuso».

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