Parto cesareo, allergia alimentare e dermatite atopica

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4.1.1

Il taglio cesareo sembra rappresentare un fattore di rischio per allergia rispetto al parto vaginale. Tale effetto potrebbe essere la conseguenza di un’alterazione del normale processo nello sviluppo del microbiota intestinale nelle prime fasi della vita extrauterina. In un recente studio è stata valutata la presenza di documentate allergie alimentari o dermatite atopica in un gruppo di bambini nati con parto vaginale (n = 226) o cesareo (n = 233) e seguiti longitudinalmente ogni 6 mesi fino a 3 anni. In totale, 24 bambini (5,2%) hanno sviluppato allergie alimentari durante il follow-up, mentre la dermatite atopica è stata diagnosticata in più del doppio (13,5%). La presenza di parto cesareo (OR 3.15), dermatite atopica nel bambino (OR 3.01) o nei genitori (OR 4.33) e l’età gestazionale (OR 1.57) sono risultati i fattori indipendenti e significativi in grado di predire l’insorgenza di allergie alimentari. Non è stata invece confermata un’associazione tra parto cesareo e dermatite atopica. Gli autori prospettano che il parto cesareo possa predisporre allo sviluppo di allergia alimentare attraverso una “up-regulation” della risposta immunitaria agli allergeni alimentari, in particolare nei soggetti con storia familiare positiva. Una particolare attenzione dovrebbe pertanto essere posta nel follow-up dei bambini con queste due caratteristiche.

Papathoma, et al. Pediatr Allergy Immunol 2016 Feb 7; doi: 10.1111/pai.12552

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