Esofagite eosinofila e crescita

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Esofagite eosinofilaL’esofagite eosinofila (EEo) è una rara malattia usualmente su base allergica che può manifestarsi a ogni età. Attualmente è riportata intorno a 1/10.000 in Nord America, superiore cioè a quella delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Nei lattanti e nei bambini si manifesta prevalentemente con sintomi aspecifici come difficoltà di alimentazione, vomito e dolore addominale, mentre negli adolescenti la sintomatologia è più simile a quella dell’adulto (disfagia, sensazione di cibo “impacchettato” in esofago, pirosi gastrica). Spesso coesistono altre patologie su base allergica (asma, rinite, eczema). Dal punto di vista di laboratorio, sono presenti ipereosinofilia e elevati livelli di IgE sieriche (Miehlke S, Best Pract Res Clin Gastroenterol 2015; 29: 739-740). Paquet e coll. hanno valutato 62 bambini con EEo; di questi circa il 25% (9 maschi, 6 femmine) presentava un deficit di crescita (failure to thrive), in particolare per quanto riguarda una importante decelerazione dell’incremento ponderale (8/15). Il deficit accrescitivo può quindi essere considerato una manifestazione principale dell’EEo, sottolineando la necessità di escluderla in tutti in bambini con “failure to thrive”, anche per evitare l’evoluzione in esiti fibrotici permanenti che aumentano significativamente con il ritardo diagnostico e terapeutico (Ann Allergy Asthma Immunol 2016; 116: 73-74). Anche un altro recente lavoro (Beck et al., J Allergy Clin Immunol Pract. 2016; 4: 248-256.e3) ha sottolineato la necessita di monitorare la crescita staturo-ponderale dei bambini con allergia alimentare e/o eczema, in quanto quelli non adeguatamente trattati in cui permane l’allergia si presentano più bassi e più leggeri a 4 anni, indicando che un attento monitoraggio della crescita può servire anche a valutare l’adeguatezza della terapia.

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