Prevenire le malattie non trasmissibili e promuovere lo sviluppo cognitivo

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SIPPS

Prevenzione precoce delle malattie non trasmissibili e promozione dello sviluppo cognitivo. I temi sono stati al centro dell’attenzione di pediatri, ginecologi, neonatologi, genetisti, neurologi, allergologi, nutrizionisti e immunologi, insieme con la Consensus Human Early Life Prevention (HELP), nell’ambito di due giorni di lavoro della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS). «Le prime epoche della vita, compresa quella fase prenatale condizionano il futuro biologico dell’individuo. Malnutrizione, svantaggio socio-economico e precoci esposizioni avverse incrementano il rischio di scarsi risultati sociali, influenzano negativamente le capacità cognitive e la salute a medio e lungo termine» ha affermato Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS. In questo ambito si inserisce l’iniziativa della Consensus HELP, che Di Mauro spiega far parte di un progetto globale su cui la SIPPS investe per sensibilizzare i pediatri su queste temi. «La Consensus HELP si sofferma sulla classificazione dell’Organizzazione mondiale della Sanità delle più importanti malattie non trasmissibili: dai tumori al diabete mellito, dalle malattie respiratorie croniche fino alle patologie cardiovascolari» ha spiegato Vito Leonardo Miniello, docente di Nutrizione pediatrica, Università di Bari, e vicepresidente nazionale della SIPPS. «La Consensus HELP analizza le criticità e propone possibili interventi preventivi, finalizzati a rendere i primi ‘1.000 giorni di vita’, finestra temporale che va dal concepimento al secondo anno di vita, una reale opportunità per il futuro dei bambini».

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