Il cuore nei bambini: Congresso ESC a Roma

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Piccoli cuori che ricominciano a battere, dispositivi che aiutano il cuore nella sua funzione. Nell’arco di una decina di anni, dal 2002 al 2011 sono oltre 200 (204 per la precisione) i cuori che hanno ricominciato a battere in pazienti pediatrici italiani. Oltre la metà dei bambini aveva cardiomiopatie e circa un terzo disturbi congeniti. Rispetto ai trapianti pediatrici, considerando solo il 2011 in Italia dei 161 trapianti realizzati 28 erano di cuore, anche se sono rimasti in lista di attesa 55. Di questo e dei cuori artificiali utilizzabili in attesa dell’organo compatibile per il trapianto si è parlato nel corso del Congresso nazionale dell’European Society of Cardiology 2016, che si è svolto a Roma dal 27 al 31 agosto. I VAD, dispositivi elettromeccanici impiantabili, sono apparecchi che aiutano la funzione di pompa cardiaca. Per esempio, Leonardo Bolognese, direttore Cardiologia, Ospedale di Arezzo, local press coordinator del congresso, ha spiegato che quest’anno a Roma, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è stato realizzato il primo trapianto pediatrico di cuore artificiale. L’apparecchio viene utilizzato sia per chi è in attesa di un organo compatibile sia per non è eleggibile per il trapianto.

Un altro dei temi affrontati al Congresso è collegato all’epidemia di obesità in bambini e adolescenti e ha riguardato studi sull’influenza dell’eccesso di grasso sulla struttura e funzione del cuore. Per esempio lo studio “ORIGIN” si era proposto lo scopo di valutare frequenza e incidenza di anomalie cardiovascolari in bambini in età prescolare con aumento di peso nell’ultimo anno. Si tratta di uno studio svolto tra marzo 2013 e marzo 2014 a Roma dall’Ospedale Bambino Gesù insieme con l’Università Tor Vergata, la Sapienza e la Federazione italiana medici pediatri. Sono stati considerati bambini sani dai 2 ai 6 anni visti durante le visite di routine da 13 pediatri di famiglia, valutando l’indice di massa corporea da normale a sovrappeso a obeso nell’anno precedente e arrivando a un campione finale di 155 bambini; è stato dimostrato che coloro che erano obesi avevano una più alta massa del ventricolo sinistro rispetto ai pari sovrappeso e un valore più alto nel diametro di eiezione ventricolare sinistro. Inoltre sono stati visti valori più alti di grasso intorno all’epicardio rispetto ai sovrappeso e normopeso.

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