Frutta e verdura: importanza della scuola

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shutterstock_70173973_smallIl consumo di frutta e verdura nei minori è spesso non adeguato alle indicazioni nutrizionali. In Italia, lo studio HBSC 2014 riporta un consumo di questi due alimenti almeno 1 volta al giorno in solo il 35% dei ragazzi tra 11 e 15 anni con un progressivo declino con l’età (11 anni: 39,1%; 13 anni: 34,1%; 15 anni: 32,7%).

Il ruolo della scuola nel migliorare questa situazione in zone disagiate dal punto di vista socio-economico, che rappresentano aree a rischio per tale errore nutrizionale, è stato valutato in uno studio non randomizzato di recente pubblicazione. È stato intrapreso un programma che prevedeva la distribuzione di frutta e verdura, sessioni di educazione alimentare e corsi di degustazione di vari sapori contemporaneamente per i bambini e i loro genitori (n = 407 diadi; 43% dei bambini in sovrappeso o obesi) per una durata di 16 settimane. Per quanto riguarda l’outcome, è stato osservato un incremento di consumo di frutta e verdura nei bambini unitamente a una riduzione del consumo di bevande zuccherate. Tale effetto è stato osservato anche nei genitori, ma per un periodo di tempo limitato. Inoltre, è stato rilevato un miglioramento a lungo tempo delle abitudini di acquisto e consumo dei cibi con riduzione delle porzioni a domicilio. Gli autori concludono che interventi concreti nella scuola possono favorire il miglioramento delle abitudini alimentari in aree disagiate soprattutto quando vi sia il coinvolgimento di tutto il nucleo familiare mediante modelli di intervento specifici.

Sharma SV, et al. Prev Med 2016; 91: 8-17.

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