T-PROTEGGO: PARTE LA CAMPAGNA PER DIFENDERE I DIRITTI DEI NEONATI PREMATURI

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 Piccoli e fragili: sono i neonati prematuri. Bambini che cominciano la loro vita in salita perché hanno bisogno di più cure, sostegno e attenzione. Ma nel nostro Paese c’è ancora molto da fare, tanto più che in Italia si contano mediamente quasi 100 nascite pretermine al giorno. VIVERE Onlus e la Società Italiana di Neonatologia in collaborazione con AbbVie presentano la campagna T-PROTEGGO, con l’obiettivo di sollecitare l’attenzione di tutti sui diritti e sulle necessità dei nati pretermine e delle loro famiglie, che in alcune aree geografiche non sono ancora completamente soddisfatti.

“La campagna T-Proteggo nasce dalla volontà di riaccendere il dialogo tra le Istituzioni, i reparti di Neonatologia e le associazioni dei genitori per una migliore e più omogenea assistenza e gestione del neonato pretermine. Strategie di prevenzione, elevata qualità assistenziale e follow-up prolungato dopo la nascita rappresentano alcuni dei punti cardine da sviluppare” – dichiara Fabio Mosca, Presidente SIN.

“È il momento di realizzare una vera sinergia a livello nazionale, finalizzata a migliorare la salute del bambino nato prematuro e assicurare un adeguato sostegno socio-sanitario alle famiglie. Un percorso che coinvolge in primo luogo i genitori, ma che deve prevedere la partecipazione attiva anche delle Istituzioni” – dichiara Mauro Stronati, Past President SIN.

Ma cosa ne pensano i genitori?

Secondo recenti dati, un terzo dei genitori arriva al parto pretermine senza aver mai sentito parlare di nascita prematura e anche chi ha questo tipo di informazione arriva impreparato. Dal momento della nascita, gli operatori sanitari assumono un ruolo decisivo: nel 61% dei casi il neonatologo e nel 62% gli infermieri fungono da reale supporto per i genitori. Grande sostegno viene dato anche dagli altri genitori che, nel 56% dei casi, hanno avuto un ruolo significativo per il superamento di questa fase. Una volta rientrati a casa, il 57% dei genitori sente la mancanza di un supporto psicologico e il 41% ritiene necessario un aiuto nella gestione dei primi anni del bambino.

“L’organizzazione dell’assistenza ai neonati prematuri vede punte di assoluta eccellenza nel nostro Paese. Ma c’è ancora molto da fare, anche perché la situazione regionale è tuttora molto disomogenea. È urgente e necessario garantire ai genitori l’accesso 24 ore su 24 ai reparti di Terapia Intensiva Neonatale in tutte le regioni. La presenza dei genitori, infatti, oltre a essere importante per la relazione affettiva e di attaccamento, favorisce lo sviluppo neuro-comportamentale del neonato come scientificamente riconosciuto. Poter stare con il proprio bambino senza limiti di orario è basilare al fine di sostenere l’allattamento e ridurre o contenere il dolore. È necessario inoltre che venga garantito un attento follow-up dei neonati pretermine almeno nei primi tre anni di vita, anche attraverso la costruzione di una rete tra tutte le realtà sociosanitarie del territorio” – dichiara Martina Bruscagnin, Presidente Vivere Onlus.

La campagna T-proteggo – che ha ottenuto il patrocinio di SIP, Società Italiana di Pediatria, FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, FIARPED, Federazione Italiana delle Società Scientifiche e delle Associazioni dell’Area Pediatrica – vede la partecipazione attiva di un testimonial d’eccezione: il campione del mondo Andrea Lucchetta, da sempre impegnato al fianco dei bambini. Ex pallavolista passato dalla ‘Generazione di fenomeni’ a commentatore sportivo in grado di far impazzire i social, Lucky Lucchetta ha deciso di aderire a questa iniziativa lanciando una call to action alla community.

 

 

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