Organizzare lo studio per lavorare (e vivere) meglio!

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Dottor Paolo Becherucci

Gestire uno studio pediatrico diventerà sempre più complesso in futuro: più assistiti, più pazienti cronici, maggiori richieste da parte delle istituzioni… La SICuPP – Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche propone un manuale pratico dedicato a chi vuole implementare gli aspetti organizzativi del proprio lavoro o progetta di cambiare studio.

Nei prossimi anni il turnover di medici pediatri sarà insufficiente. Chi continuerà a lavorare, i giovani pediatri che si convenzioneranno, dovranno far fronte a un carico assistenziale più elevato. Aumenterà il numero degli assistiti, ma cambieranno anche le prestazioni da erogare con sempre più pazienti cronici o affetti dalle più varie patologie. Gestire uno studio pediatrico, individuale o associato o una pediatria di gruppo diventerà più complesso in futuro; serviranno maggiori competenze organizzative e imprenditoriali non solo intese a fare business, ma anche per sfruttare appieno le opportunità che la convenzione offre. A tal fine, sulla scia del successo del libro “Bilanci di Salute” di Marina Picca e Monica Pierattelli, edito da Tecniche Nuove, la SICuPP – Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche, in collaborazione con la stessa casa editrice, propone “Lo studio pediatrico – migliorare l’organizzazione per lavorare (e vivere) meglio”, un volume indispensabile per tutti coloro che vogliono implementare gli aspetti organizzativi del proprio lavoroo progettino di aprire un nuovo studio. Il dottor Paolo Becherucci – Pediatra di famiglia e Presidente SICuPP, è il coordinatore di questo manuale scritto da pediatri ed esperti del settore.

Dottor Becherucci, il pediatra di famiglia: una professione che cambia…
Nel mio lavoro di Pediatra di Famiglia rispondo a bisogni molto diversi rispetto al passato, espressi sia dai pazienti sia dalle Istituzioni. Alcuni anni fa esercitavo una medicina di attesa: le famiglie venivano in studio o chiamavano a domicilio essenzialmente per patologie intercorrenti, per bisogni critici, per controlli non codificati e programmati… Oggi esercito un mestiere diverso perché è cambiata fortemente la popolazione anche per la miscellanea di etnie che afferisce allo studio, per la variazione della composizione delle famiglie spesso monoparentali, con un solo figlio, con un ruolo importantissimo dei nonni. È cambiata anche l’incidenza delle varie problematiche: se diminuiscono le patologie infettive, sono invece aumentati incredibilmente i “non-comunicable disease”, i disturbi del neurosviluppo, i prematuri anche estremi… Ma è anche molto implementato quanto ci viene richiesto dalle istituzioni: prevenzione, progetti su patologie o problemi specifici, soprattutto risultati della nostra attività, ai quali spesso vengono collegati gli incentivi economici. Sappiamo che nessun sistema sanitario potrà sopravvivere all’aumento delle patologie croniche suddette, alla progressione della tecnologia e all’incremento dei costi delle cure se non lavoriamo sulla prevenzione. L’unica via percorribile è sviluppare sempre più una “medicina d’iniziativa”: fare educazione sanitaria programmata, parlare di alimentazione, intercettare precocemente dei segnali di allarme per diverse problematiche, supportare le famiglie con consigli anticipatori, ma anche risolvere il più rapidamente possibile i problemi intercorrenti.

Lo studio pediatrico è, a questo proposito, un presidio importante sul territorio…
Lo studio del Pediatra di Famiglia si è progressivamente affermato come un punto di riferimento per le famiglie, talvolta anche per problematiche acute quali ferite, ustioni che dovrebbero accedere al pronto soccorso. Inoltre, rappresenta il punto di contatto più vicino alle famiglie e più accessibile, dove rivolgersi non solamente per le malattie ma anche per tutta un’altra serie di problematiche relazionali, comportamentali, scolastiche. I Pediatri di Famiglia stanno già facendo molto, ma dovranno fare sempre di più; gli ospedali oramai tengono i bambini per breve tempo, i centri specializzati tendono a delegare sempre più al territorio il follow-up dei pazienti complessi, quindi la quantità delle “prestazioni” che dovremo erogare aumenterà progressivamente.

Non basterà essere dei bravi clinici in futuro, serviranno sempre più competenze manageriali…
Ogni studio pediatrico, di qualsiasi dimensione – singolo, di gruppo, con personale o meno – deve essere considerato un “sistema”: esso produce le prestazioni per le quali è costruito. Se non siamo contenti dei risultati della nostra attività dobbiamo ripensare la nostra organizzazione! Andremo sempre più – almeno nei grandi centri abitati – verso strutture complesse, pluriprofessionali, con personale; se non ragioniamo in termini manageriali rischiamo di non riuscire a dare le risposte che ci verranno chieste.

A questo proposito la SICuPP presenta “Lo studio pediatrico – migliorare
l’organizzazione per lavorare (e vivere) meglio”…
Si tratta di un manuale di pronta consultazione che raccoglie consigli di esperti di settore, esperienze di colleghi che hanno specifiche competenze nei vari ambiti, ma anche norme ben precise dettate da leggi o dalla convenzione. Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi, ma di offrire spunti di riflessione e strumenti per la risoluzione dei problemi quotidiani del nostro lavoro. Il libro può essere letto dalla prima all’ultima pagina, ma vi si può anche cercare suggerimenti per singoli problemi. È in gran parte impostato a domanda-risposta, è ricco di riferimenti e di risorse web. L’edizione cartacea sarà accompagnata dalla possibilità di scaricare schede o materiali da una specifica sezione del sito dell’editore e da un blog di discussione.

IL LIBRO

Scritto a più mani, coordinato dal dottor Paolo Becherucci – Pediatra di famiglia e Presidente SICuPP – “Lo studio pediatrico – migliorare l’organizzazione per lavorare (e vivere) meglio” è un manuale dedicato a tutti i pediatri che vogliono implementare gli aspetti organizzativi del proprio lavoro o progettano di cambiare studio, oppure di associarsi o creare una pediatria di gruppo. Il libro è strutturato in 21 capitoli relativi alla normativa e alle caratteristiche dell’ambulatorio, ai temi gestionali, al personale, alle diverse attività in seno allo studio.

 

di Roberto Tognella

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