Con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027 in tutte le Regioni italiane torna al centro dell’attenzione il tema della gestione degli alunni affetti da asma, allergie e altre patologie respiratorie croniche. Per questi bambini e adolescenti, infatti, il rientro in classe richiede una particolare attenzione alla prevenzione dei rischi, alla corretta comunicazione con l’istituzione scolastica e alla disponibilità di strumenti adeguati per affrontare eventuali emergenze.

Sono intervenuti sul tema FederAsma e Allergie ODV – Federazione Italiana Pazienti e la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), che richiamano l’importanza di una programmazione condivisa tra famiglie, scuola e professionisti sanitari per garantire sicurezza, inclusione e continuità nella vita scolastica degli studenti con patologie allergiche e respiratorie.

Il ruolo della collaborazione tra famiglia, scuola e medico

La gestione del bambino allergico o asmatico in ambito scolastico si fonda sulla corretta informazione della scuola riguardo alla condizione clinica dello studente, sulla disponibilità di un piano terapeutico aggiornato e sulla conoscenza delle procedure previste per la somministrazione dei farmaci durante l’orario scolastico.

«Per una famiglia che convive con asma o allergie, il primo giorno di scuola porta con sé una domanda in più: mio figlio sarà al sicuro anche quando io non sarò con lui? È una domanda alla quale dobbiamo rispondere costruendo una vera alleanza tra famiglia, scuola e professionisti sanitari – ha dichiarato Mario Picozza, presidente di FederAsma e Allergie ODV – Da oltre trent’anni lavoriamo perché questi bambini possano frequentare la scuola con serenità, partecipando alla mensa, allo sport, alle gite e a ogni momento della vita scolastica senza che la loro patologia diventi causa di paura o di esclusione. Informazione, prevenzione e organizzazione possono fare la differenza».

Secondo le due associazioni, particolare attenzione deve essere riservata all’aggiornamento della documentazione clinica, alla verifica della disponibilità dei farmaci prescritti e alla condivisione delle indicazioni terapeutiche con il personale scolastico coinvolto nella gestione dell’alunno.

I principali aspetti da considerare

Tra gli elementi prioritari da tenere in considerazione, secondo le due associazioni, figurano la corretta gestione delle allergie alimentari, il controllo dei possibili fattori scatenanti presenti negli ambienti frequentati dal bambino e la preparazione della scuola ad affrontare eventuali emergenze allergiche o respiratorie.

Nel caso degli studenti a rischio di anafilassi, viene sottolineata l’importanza di verificare periodicamente la disponibilità e la scadenza dell’adrenalina autoiniettabile quando prescritta, oltre alla condivisione delle indicazioni contenute nel piano terapeutico individuale.

Le raccomandazioni delle due associazioni richiamano inoltre l’attenzione sulla necessità di considerare tutti i momenti della vita scolastica, comprese mensa, uscite didattiche, gite e attività extrascolastiche, durante i quali devono essere garantite le medesime misure di prevenzione e sicurezza previste per la permanenza in classe.

Un altro aspetto evidenziato riguarda l’attività fisica. Nei bambini con asma adeguatamente controllato, lo sport non dovrebbe essere limitato in modo preventivo, ma favorito secondo le indicazioni del medico curante e, quando necessario, con adeguate strategie di prevenzione farmacologica.

Favorire inclusione e normalità

Oltre agli aspetti clinici e organizzativi, FederAsma e Allergie ODV e SIAIP richiamano l’attenzione sull’impatto sociale della malattia. L’obiettivo è evitare che asma e allergie diventino motivo di isolamento o esclusione dalla vita scolastica.

«La scuola è uno dei luoghi nei quali bambini e ragazzi trascorrono una parte rilevante della loro giornata e deve essere preparata ad accogliere anche chi convive con una patologia allergica o respiratoria – ha commentato Gian Luigi Marseglia, presidente SIAIP – La conoscenza della condizione del bambino, un piano terapeutico individuale aggiornato e la capacità di riconoscere tempestivamente i sintomi sono elementi fondamentali. Il nostro obiettivo deve essere duplice: aumentare la sicurezza e, nello stesso tempo, consentire al bambino di condurre una vita scolastica il più possibile normale, partecipando alle attività insieme ai propri coetanei».

A tal proposito, FederAsma e Allergie ODV ha elaborato insieme a SIAIP il documento “Raccomandazioni per la gestione del bambino allergico a scuola”,  che affronta gli aspetti organizzativi, sanitari e preventivi necessari per un’adeguata accoglienza degli alunni con allergia.

Le indicazioni contenute nel documento rappresentano uno strumento utile per favorire una presa in carico condivisa tra famiglia, scuola e professionisti sanitari, contribuendo a garantire ambienti scolastici più sicuri e inclusivi per i bambini con allergie e patologie respiratorie.

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