Entrerà in funzione a ottobre la Torre della Ricerca, il nuovo ampliamento del Centro di ricerca Tettamanti di Monza, istituto scientifico della Fondazione Matilde Tettamanti, realizzato grazie all’impegno della Fondazione Maria Letizia Verga e al sostegno di una rete di donatori. La nuova struttura rappresenta un investimento significativo nel campo della ricerca emato-oncologica pediatrica e delle malattie rare dell’infanzia.
Il complesso si sviluppa su dieci piani per una superficie complessiva di quasi 4.000 metri quadrati e ospita dieci laboratori altamente specializzati. La nuova infrastruttura consentirà di potenziare le attività di ricerca sulle leucemie pediatriche, sulle malattie ematologiche e su diverse patologie genetiche e metaboliche rare.
«La Torre della Ricerca è il frutto dell’impegno di tante persone che hanno scelto di costruire insieme il futuro della ricerca. È un patrimonio che restituiamo alla comunità, perché possa generare conoscenza e aprire a nuove possibilità di cura per i bambini e le bambine – hanno commentato Giovanni e Mariapaola Verga, presidente e vicepresidente della Fondazione Maria Letizia Verga – La nostra gratitudine va a tutti coloro che hanno contribuito a renderlo possibile e, in particolare, a Fondazione Berlusconi e a Fondazione Ennio Doris, per aver creduto con noi fin dall’inizio in questo sogno. Il loro straordinario sostegno è stato determinante nel trasformarlo in realtà, insieme alla condivisione di una visione che guarda alle generazioni future. È da qui che vogliamo continuare a guardare avanti, verso l’obiettivo che ci guida da sempre: guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti».
L’organizzazione della nuova Torre
Completata in 18 mesi, la struttura è stata concepita come un ambiente dedicato allo sviluppo di nuove competenze e all’attrazione di giovani ricercatori, favorendo anche il rientro in Italia di professionisti con esperienza internazionale. Al suo interno operano ricercatori della Fondazione Tettamanti, della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, oltre a specializzandi e giovani scienziati formatisi in centri di ricerca internazionali.
Dal punto di vista organizzativo, la Torre è direttamente collegata al Centro Maria Letizia Verga e progettata per favorire l’integrazione tra ricerca traslazionale, genomica, biobanca e sviluppo di terapie avanzate. Le attività riguardano in particolare le patologie emato-oncologiche, metaboliche e genetiche rare dell’età pediatrica, ambiti nei quali la Fondazione Tettamanti è impegnata da oltre trent’anni.
«La vicinanza fisica tra i laboratori e il Centro Maria Letizia Verga è un elemento fondamentale del nostro modello. Significa mettere in relazione continua ricerca e clinica, facendo dialogare genetica, immunologia, medicina di precisione e nuove terapie cellulari e geniche, con l’obiettivo di comprendere sempre di più i meccanismi della malattia per arrivare a cure più precoci e mirate – ha dichiarato Andrea Biondi, direttore scientifico della Fondazione Tettamanti – Tutto questo oggi è possibile grazie alla generosità di chi ha scelto di investire nella ricerca e nel futuro».


