Ha preso il via a Roma il 52° Congresso nazionale sindacale (26-29 marzo 2026) della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), che riunisce Pediatri di Famiglia, rappresentanti politico-istituzionali e professionisti sanitari per discutere il futuro della pediatria territoriale. Tra i temi affrontati in apertura dei lavori, l’assistenza sanitaria nella fascia dell’adolescenza.
«Gli adolescenti restano la ‘terra di mezzo’ dell’assistenza sanitaria, proprio nella fase in cui aumentano fragilità e bisogni di salute. Estendere la fascia di competenza della Pediatria di Famiglia fino ai 18 anni aprirebbe nuove importanti prospettive a tutela del benessere dei ragazzi e delle famiglie – ha dichiarato Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP – L’adolescenza è un passaggio complesso, caratterizzato da vulnerabilità biologiche, psicologiche e sociali, in cui si concentrano fragilità emotive, difficoltà identitarie e comportamenti a rischio.
Oggi la transizione alla medicina dell’adulto è spesso disorganizzata e può tradursi in discontinuità assistenziali e abbandono dei percorsi di cura. Il Pediatra di Famiglia è il riferimento più adeguato: conosce il paziente fin dall’infanzia, intercetta precocemente i segnali di disagio e accompagna la crescita anche sul piano educativo e relazionale».
Cure pediatriche estese
Durante l’adolescenza, si osserva un cambiamento dei bisogni di salute: disturbi psicologici e dell’umore, comportamenti a rischio legati all’uso di alcol e droghe, disturbi alimentari, ritiro sociale, rapporto problematico con il web e i social, oltre all’aumento di patologie croniche come l’obesità. Tutti fattori che rendono la gestione dell’età adolescenziale ancora più complessa e delicata.
A fronte anche di un notevole calo della natalità, che sta ridisegnando il fabbisogno assistenziale sul territorio, l’estensione dell’assistenza pediatrica fino ai 18 anni rappresenta anche una leva di sostenibilità.
«La proposta della FIMP si inserisce in una visione più ampia di rafforzamento della medicina territoriale e delle cure primarie pediatriche, con l’obiettivo di costruire un sistema più equo, accessibile e capace di rispondere ai cambiamenti in atto – ha aggiunto D’Avino – Ci auguriamo che possa trovare spazio già nell’atto di indirizzo del nuovo Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per il triennio 2025-2027 della Pediatria di Libera Scelta».
Il proseguo del Congresso
Tra gli altri temi che saranno affrontati nel corso del Congresso, che si concluderà domenica 29 marzo:
- riorganizzazione dell’assistenza;
- rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale;
- ruolo delle cure primarie nel quadro del PNRR e del DM 77;
- integrazione tra professionisti;
- strategie per rafforzare la prevenzione;
- promuovere corretti stili di vita e rispondere ai nuovi bisogni assistenziali di bambini e adolescenti.


