Crescono le evidenze della potenziale efficacia dei probiotici in odontoiatria, con particolare indicazione in ortodonzia, in cui possono favorire la riduzione di specifici batteri causa di carie, e in odontoiatria pediatrica.

In quest’ambito, l’assunzione precoce di alcuni ceppi, nel primo anno di vita, può contribuire a diminuire l’incidenza di carie e infiammazione gengivale, con risultati mantenuti nel tempo. È quanto suggerisce una revisione sistematica (“Clinical Applications of Probiotics in Pediatric Dentistry and Orthodontics—A Systematic Review”), italiana, dell’Università degli Studi di Milano, pubblicata su Nutrients.

Probiotici e odontoiatria pediatrica

Impiegati nella primissima infanzia alcuni probiotici, tra cui Lactobacillus reuteri, possono contribuire a ridurre l’incidenza di carie e infiammazione, con effetti mantenuti fino all’età scolare.

Pertanto, studi di letteratura suggeriscono, in questa fase, l’uso, per esempio, di dentifrici arricchiti, che consentono di veicolare i probiotici direttamente sulle superfici dentarie durante lo spazzolamento, oppure di pastiglie e caramelle, a lento rilascio di microrganismi, che ne garantiscono una permanenza prolungata nel cavo orale, con evidenze migliorative dei parametri di placca e di salute gengivale, anche in caso di utilizzo breve.

Possono essere utili anche alimenti funzionali, come yogurt o latte arricchito con probiotici, che contribuiscono a ridurre la colonizzazione precoce da parte dello Streptococcus mutans e, infine, di collutori contenenti probiotici, che hanno mostrato buoni risultati soprattutto nei pazienti più vulnerabili, come i bambini con bisogni speciali (special needs).

Resta inteso che i probiotici non sostituiscono l’uso di fluoro, spazzolino, meglio se meccanico, o l’igiene orale, ma sono complementari e a supporto dei metodi preventivi più tradizionali e classici.

Uno sguardo al futuro

I dati incoraggianti emersi dalla letteratura invitano a condurre ulteriori studi clinici per definire protocolli standardizzati, identificare i ceppi più efficaci e valutare gli effetti dei probiotici a lungo termine. Questi potrebbero rappresentare, quindi, una potenziale strategia preventiva in odontoiatria, in particolare in ortodonzia e odontoiatria pediatrica, se integrati in un approccio sostenibile e personalizzato alla salute orale del paziente.

Fonte

  • Giannini L, Stella G, Cattaneo G et al. Clinical Applications of Probiotics in Pediatric Dentistry and Orthodontics. A Systematic Review. Nutrients, 2025, 17(19), 3153. Doi: https://doi.org/10.3390/nu17193153

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