La situazione riguardante le coperture vaccinali in Italia è sostanzialmente stabile, seppure non sia “confortante”, non avendo raggiunto i target inizialmente pianificati per una efficace azione preventiva e protettiva. Lo evidenziano le ultime stime riportate da EpiCentro, dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Una situazione “in equilibrio”

I dati relativi al 2024 sulle coperture vaccinali (CV) in Italia mostrano valori simili a quelli dell’anno precedente per la maggior parte delle vaccinazioni raccomandate nei primi anni di età, con un leggero incremento delle CV relative a morbillo, rosolia, parotite e varicella.

Entrando più nel dettaglio, nei bambini e nelle bambine nati nel 2022 la CV per la polio, usata come proxy per le vaccinazioni contenute nell’esavalente, è risultata pari a 94,45%, rimanendo leggermente sotto l’obiettivo del 95% raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Altre vaccinazioni rilevano un lieve incremento rispetto al 2023: è il caso ad esempio della I dose di vaccino contro il morbillo (94,77%). In miglioramento, sempre rispetto allo stesso anno di riferimento, anche la CV per varicella (93,87%); il meningococco B registra un tasso vaccinale del 79,44% e l’anti-pneumococcica del 90,05%. Sensibilmente più bassa, invece, la CV per il meningococco C, che raggiunge livelli del 67,14%.

Dati sul lungo periodo e gli spaccati per età

Le CV a 36 mesi, riferite alla coorte 2021, specificatamente ai recuperi vaccinali, fanno osservare un aumento rispetto a quelle per la medesima coorte di nascita a 24 mesi, nell’anno precedente. Mentre per le CV a 48 mesi, cioè nella coorte 2020, i tassi si stabilizzano sopra al 95% sia per la polio sia per il morbillo.

Qualche considerazione va fatta anche per fascia di età: riguardo alle vaccinazioni in età prescolare, somministrate a 5-6 anni (coorte 2017) e a 8 anni (coorte 2016), le CV si assestano intorno all’84-86% per la IV dose di anti-polio e per la II dose (ciclo completo) di anti-morbillo, in leggero calo rispetto all’anno precedente.

Mentre per le CV in adolescenza, dove la rilevazione riferisce specificatamente ai 16enni (coorte 2008) e ai 18enni (coorte 2006), si osserva rispettivamente una lieve diminuzione delle CV per polio (65,62% nel 2024 vs 69,48% nel 2023) e I e II dose di rosolia (I dose 92,95% nel 2024 vs 94,34% nel 2023; II dose 90,68% nel 2024 vs 91,32% nel 2023), mentre l’anti-morbillo (II dose) risulta al 90,85%. Nei 18enni, seconda coorte valutata, i valori restano in linea con quelli del 2023, con qualche lieve variazione, per esempio un aumento per la CV contro la difterite, che ha registrato un tasso del 76,69% nel 2024 rispetto al 72,19% nel 2023.

Focus regionali

Lo scenario, come per gli anni precedenti, mostra anche nel 2024 differenze tra Regioni/P.A. In particolare, la CV a 24 mesi contro la polio è superiore al 95% in 11 Regioni/P.A. a fronte di altre coperture in cui i valori oscillano tra il 90% e il 95%, ad eccezione della P.A. di Bolzano e della Sicilia, che registrano coperture rispettivamente dell’87,11% e 85,13%. Tra le più importanti differenze, la CV per morbillo a 24 mesi, che mostra un intervallo dal 87,98% della Sicilia al 98,11% del Molise, a fianco di altrettanto importanti differenze regionali sulle CV in età prescolare e negli adolescenti.

Per ulteriori informazioni sulle coperture vaccinali 2024, per singolo antigene, si può fare riferimento ai dati del Ministero della pubblicati alla pagina dedicata alle coperture vaccinali su EpiCentro e al documento “Le coperture vaccinali dell’età pediatrica e dell’adolescente – Commento tecnico ai dati aggiornati al 31 dicembre 2024”, sempre sul sito del Ministero della Salute.

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