Il 20 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Salute Orale, istituita dalla FDI World Dental Federation nel 2013 e promossa ogni anno il 20 marzo in oltre settanta Paesi del mondo, perché prendersi cura della propria bocca non è un gesto estetico, bensì un atto di salute.

Una ricorrenza dalla data non casuale: i bambini dovrebbero avere venti denti da latte, mentre gli adulti dovrebbero arrivare alla fine della vita con almeno venti denti naturali. Un simbolo che racchiude, in un solo numero, l’intera filosofia della prevenzione.

Educare il bambino

A livello mondiale, la carie è la malattia orale cronica più diffusa e prevenibile nei bambini, che colpisce la dentizione primaria. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), quasi la metà dei bambini in età prescolare in tutto il mondo soffre di carie della prima infanzia (ECC) e circa il 60%-90% di quelli in età scolare risente ancora della carie dentale.

Data l’elevata prevalenza della carie dentale nei bambini, è essenziale concentrarsi sulle prime fasi dello sviluppo per incentivare pratiche efficaci di salute orale. La salute orale è parte integrante della salute generale e rappresenta un indicatore chiave del benessere dell’organismo. La salute orale e la carie dentale non trattata possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei bambini. È pertanto fondamentale preservare la loro salute e il loro benessere orale prevenendo le malattie orali attraverso l’educazione dentale e la promozione della salute orale.

Il gioco al centro dell’approccio educativo

Il teatro di figura è una forma d’arte tridimensionale consolidata, comunemente utilizzata per raccontare storie e comunicare messaggi. La sua applicazione nell’ambito dell’intrattenimento educativo si è diffusa e ha ottenuto ampio riconoscimento. Recenti studi hanno sottolineato come la teoria dell’apprendimento sociale supporti strategie efficaci di educazione alla salute pubblica.

Un recente lavoro (“The Use of Puppetry-Based Approaches in Dental and Oral Health Promotion for Children: A Scoping Review of Interventions“) pubblicato sull’International Journal of Paediatric Dentistry esplora l’impiego di burattini e gli approcci basati sulle marionette per promuovere la salute dentale e orale nei bambini.

L’approccio educativo incentrato sul gioco ha migliorato significativamente le conoscenze e le abilità dentali dei bambini. I modelli umani con feedback visivo si sono rivelati i più efficaci, mentre i modelli giganti di spazzolino da denti e i pupazzi di animali hanno registrato i tassi di imitazione più bassi. Il teatro di figura ha avuto un impatto positivo sulla salute orale dei bambini in età prescolare nelle aree urbane, ma non ha avuto alcun effetto su quelli delle aree rurali. Marionette a mano, libri pop-up e video animati hanno implementato significativamente le abilità di spazzolamento dei denti. La narrazione con burattini a mano ha perfezionato le conoscenze e l’atteggiamento più del gioco di ruolo. Gli spettacoli di marionette e i video animati hanno prodotto notevoli passi avanti post-test nelle conoscenze e nelle abilità relative alla salute orale.

Opportunità e prossime sfide

Gli approcci educativi basati sull’uso dei burattini potenziano efficacemente le conoscenze e le competenze odontoiatriche dei bambini, offrendo ai dentisti pediatrici uno strumento prezioso per la promozione della salute orale.

I modelli umani con feedback visivo e i burattini a mano hanno determinato i progressi più significativi nei comportamenti di igiene orale dei bambini, offrendo spunti pratici per l’educazione odontoiatrica pediatrica. Il teatro di figura e i video animati rafforzano sia le conoscenze che gli atteggiamenti, in particolare in ambito scolastico e clinico, configurandosi come metodo coinvolgente per l’insegnamento della salute orale.

Poiché la maggior parte degli studi attuali si è concentrata su risultati a breve termine, sono auspicabili ulteriori ricerche per determinarne l’efficacia nel lungo periodo. È inoltre necessaria la standardizzazione delle misure di esito del modello di intervento per ottimizzare la comparabilità tra gli studi e rafforzare le evidenze complessive.

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