La meningite meningococcica è una malattia infettiva rara, ma estremamente grave, con un importante impatto in termini di mortalità e complicanze. In occasione della Giornata mondiale contro la meningite, che ricorre il 24 aprile, la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) richiama l’attenzione sull’importanza di conoscere i sintomi della malattia e della sua prevenzione con la vaccinazione.

La malattia e i suoi sintomi

La meningite, causata dal batterio Neisseria meningitidis, di cui esistono diversi ceppi, provoca un’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Può colpire bambini e adolescenti sani e progredire rapidamente. I principali segnali con cui si manifesta sono febbre alta, rigidità nucale e comparsa di macchie rossastre sulla pelle (petecchie), i quali, tuttavia, possono comparire in una fase avanzata dell’infezione, quando la progressione può essere già molto rapida.

La difficoltà di riconoscimento nelle fasi iniziali, soprattutto nei pazienti più piccoli, a causa dei sintomi generalmente aspecifici, è uno degli aspetti più critici delle malattia. Un bambino su 10 muore in seguito all’infezione e fino a 3 pazienti su 10 sviluppano gravi complicanze, come sordità, danni neurologici permanenti o amputazioni degli arti.

Vaccinazione, strumento fondamentale di prevenzione

«La meningite è una malattia che non dà preavviso e può colpire anche bambini e ragazzi in buona salute» ha dichiarato Martino Barretta, responsabile Area Vaccini e Immunizzazioni della FIMP. Inoltre, come dimostrano i dati sopra citati, può avere esiti molto gravi.

«Per questo la vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione, l’unico realmente efficace per proteggere i più piccoli e gli adolescenti da un’infezione così aggressiva. La vaccinazione può essere avviata già nei primi mesi di vita, a partire dai due mesi, considerando che il picco di incidenza maggiore si registra tra i 6 e gli 8 mesi. È quindi fondamentale non rimandare e completare il ciclo vaccinale per garantire una protezione adeguata».

In Italia, la vaccinazione anti-meningococco è gratuita per i nuovi nati. Per gli adolescenti è disponibile gratuitamente il vaccino anti-meningococco ACWY, mentre l’offerta del vaccino anti-meningococco B varia a livello regionale.

Il pediatra come sensibilizzatore

I dati relativi alle coperture vaccinali, tuttavia, sono ancora inferiori agli obiettivi: in ambito pediatrico si attestano intorno all’80%, a fronte di un target del 95%. Per la fascia degli adolescenti non sono disponibili dati strutturati, ma le coperture non sono ancora ottimali e sono disomogenee sul territorio nazionale.

«Il pediatra di famiglia ha un ruolo centrale nel sensibilizzare le famiglie sulla pericolosità della meningite per accompagnarle verso le più efficaci strategie di prevenzione – ha precisato Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP – Contro la meningite, la vaccinazione è l’unica arma a nostra disposizione, perché siamo di fronte a una malattia imprevedibile che colpisce chi non è protetto. Informare, ascoltare e costruire un rapporto di fiducia con i genitori è essenziale per aumentare l’adesione alle vaccinazioni e tutelare la salute dei bambini».

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