Selenio, zinco e rame sono micronutrienti essenziali. Poiché gli alimenti di origine animale sono la principale fonte di tali minerali, i minori che seguono un regime alimentare vegetariano o vegano sono a rischio di una loro carenza.

Uno studio (“Selenium, zinc, and copper intake and status of vegetarian, vegan, and omnivore children and adolescents: results of the VeChi youth study“) pubblicato sull’European Journal of Nutrition ha valutato le concentrazioni sieriche di selenio, zinco e rame e di alcuni biomarcatori funzionali [attività della glutatione perossidasi-3 (GPX3), selenoproteina P (SELENOP) per il selenio, attività della ceruloplasmina ossidasi (CPO) per il rame] in 342 bambini e adolescenti (6-18 anni) con diversi stili alimentari (86 vegani, 120 vegetariani, 118 onnivori).

I risultati dello studio

È stato rilevato un apporto inferiore di selenio nei vegani rispetto agli onnivori (p <0,0001) e un apporto inferiore di zinco, ma maggiore di rame nei vegani (p = 0,0487 e p <0,0001) e nei vegetariani (p = 0,0354 e p <0,0001) rispetto agli onnivori.

Sono state osservate concentrazioni sieriche inferiori di selenio e SELENOP nei vegani (p < 0,0001 e p <0,0001) e nei vegetariani (p <0,0001 e p <0,0001) rispetto agli onnivori, ma non è stata osservata alcuna differenza nell’attività di GPX3 tra i tre gruppi. Analogamente, le concentrazioni sieriche di zinco erano inferiori nei vegani (p = 0,0122) e nei vegetariani (p = 0,0016) rispetto agli onnivori, mentre le concentrazioni sieriche di rame e CPO non differivano.

In conclusione, i modelli alimentari vegetariani e vegani sono associati a un apporto ridotto e a livelli sierici più bassi di selenio e zinco. Tali micronutrienti, dunque, dovrebbero essere più attentamente monitorati nei bambini e negli adolescenti che seguono tali regimi nutrizionali.

Fonte:

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here