L’attività fisica apporta numerosi benefici alla salute fisica, psicologica, sociale e cognitiva di bambini e adolescenti. Le raccomandazioni di salute pubblica per bambini e adolescenti consigliano almeno sessanta minuti di attività fisica di intensità moderata-vigorosa al giorno, insieme ad attività di potenziamento muscolare almeno tre giorni a settimana. Oltre l’80% degli adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni in tutto il mondo non soddisfa le attuali raccomandazioni sull’attività fisica, compromettendo la propria salute presente e futura.

Nel 2018 è stato lanciato un piano d’azione sull’attività fisica e i 194 Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno concordato di ridurre del 15% la prevalenza globale dell’inattività fisica nei giovani entro il 2030.

In questo contesto, gli interventi volti a promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto fisicamente attivo tra i giovani si sono rivelati particolarmente efficaci. Tali strategie impattano positivamente sulla fiducia in se stessi, sulle capacità motorie e sulle abilità percettivo-motorie, soprattutto quelle che includono una componente su strada. Questi programmi sensibilizzano sui benefici dell’andare in bicicletta e migliorano la sicurezza stradale.

Nei bambini e negli adolescenti, andare in bicicletta può contribuire a: incrementare i livelli di forma cardiorespiratoria; ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, obesità e diabete; migliorare la salute mentale, le prestazioni cognitive e accademiche; potenziare velocità, agilità e forma fisica muscolare.

Strategie per stili di vita attivi e sani fin dalla tenera età

In questo scenario, il concetto di alfabetizzazione fisica è emerso come potenziale determinante dell’attività fisica per tutta la vita. L’alfabetizzazione fisica è definita dall’International Physical Literacy Association (IPLA) come “la motivazione, la fiducia, la competenza fisica, la conoscenza e la comprensione necessarie per valorizzare e assumersi la responsabilità di impegnarsi in attività fisiche durante tutta la vita”.

Una recente revisione sistematica (“”Effects of cycling interventions aimed at promoting bicycle use on the physical literacy components in children and adolescents: A systematic review), pubblicata sul Journal of Public Health, si propone di sintetizzare le evidenze attuali riguardanti gli effetti degli interventi di ciclismo sugli aspetti fisici, affettivi e cognitivi dell’alfabetizzazione fisica in bambini e adolescenti. Identificando in che modo diverse tipologie di programmi basati sul ciclismo supportano lo sviluppo dell’alfabetizzazione fisica, fornisce spunti per strategie a livello comunitario, educativo e politico, al fine di promuovere stili di vita attivi e sani fin dalla tenera età.

La review ha seguito le linee guida PRISMA (Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses) ed è stata registrata presso l’International Platform for Registered Systematic Review and Meta-Analysis Protocols. È stata condotta una ricerca esaustiva su PubMed, Scopus, SPORTDiscus e Web of Science (gennaio 2010-aprile 2025). Sono stati inclusi gli studi che valutavano esiti relativi agli ambiti fisico, cognitivo e/o affettivo dell’alfabetizzazione fisica, concentrandosi sull’educazione ciclistica piuttosto che sul ciclismo agonistico. Due revisori hanno eseguito in modo indipendente l’estrazione dei dati e la valutazione della qualità. Il rischio di bias è stato valutato utilizzando gli strumenti RoB 2.0 e ROBINS-I.

Ventuno studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione (6610 partecipanti). Sono stati osservati risultati favorevoli nell’alfabetizzazione fisica in tutti gli ambiti. Per l’ambito fisico sono stati riscontrati miglioramenti della forma cardiorespiratoria e delle abilità ciclistiche. I progressi dal punto di vista affettivo hanno incluso un aumento dell’autoefficacia e della fiducia in sé stessi. L’aspetto cognitivo, sebbene meno frequentemente valutato, ha mostrato un impatto positivo sulla conoscenza delle norme di sicurezza stradale. La qualità degli studi è risultata variabile: dodici studi hanno presentato un basso rischio di bias, sei alcune criticità metodologiche e tre un rischio elevato.

Il valore dell’integrazione

Gli interventi incentrati sul ciclismo hanno un impatto positivo sulle componenti dell’alfabetizzazione fisica nei bambini e negli adolescenti. Integrare i programmi di ciclismo nei contesti educativi risulta dunque importante per promuovere stili di vita attivi e sani. La ricerca futura dovrebbe impiegare valutazioni standardizzate del coinvolgimento dei partecipanti, garantire un maggiore rigore metodologico e includere un follow-up a lungo termine per comprendere in modo approfondito gli effetti duraturi di questi interventi.

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