Si è svolto il 4 giugno 2026, presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia, il XIX Incontro della Rete Baby Friendly dal titolo “Latte umano: CARE and CURE”, promosso da UNICEF Italia in collaborazione con la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica e con il coinvolgimento della Regione Veneto.

L’iniziativa ha rappresentato un rilevante momento di approfondimento e confronto multidisciplinare sul ruolo dell’allattamento quale diritto fondamentale di ogni bambina e bambino e, al contempo, quale intervento prioritario di sanità pubblica. Obiettivo dell’incontro è stato riaffermare il valore del latte umano come presidio essenziale di prevenzione, cura e promozione della salute, nonché promuovere un approccio integrato e sistemico che coinvolga politiche sanitarie, servizi assistenziali e reti territoriali.

Promozione dell’allattamento per sostenere la sanità pubblica

«Nonostante le consolidate evidenze scientifiche e le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’UNICEF, l’allattamento continua a essere influenzato da fattori sociali, culturali e commerciali – ha dichiarato Nicola Graziano, presidente UNICEF Italia – Promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento significa investire concretamente nella salute, nell’equità e nel futuro delle nuove generazioni. Le Baby Friendly Initiatives rappresentano uno strumento fondamentale per costruire comunità capaci di accompagnare le famiglie fin dai primi mille giorni di vita».

La rete UNICEF in Italia attualmente conta 36 ospedali e strutture Baby Friendly certificati, 12 Comunità Amiche dei bambini e delle bambine e oltre 1.100 Baby Pit Stop UNICEF su tutto il territorio nazionale.

«La promozione dell’allattamento e il sostegno alla donazione di latte umano rappresentano oggi una delle azioni più efficaci di sanità pubblica, perché incidono concretamente sulla salute del neonato, sul benessere della madre e sulla qualità complessiva dei percorsi di cura – ha commentato Gino Gerosa, assessore alla Sanità Regione Veneto – Il latte umano non è soltanto nutrizione: è un vero fattore biologico di protezione e prevenzione, con benefici scientificamente documentati soprattutto per i bambini più fragili e prematuri.

Il ruolo delle Banche del Latte Donato

Nel corso dei lavori, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle Banche del Latte Umano Donato (BLUD), considerate un elemento di eccellenza della rete assistenziale italiana. Attualmente, l’Italia si colloca ai vertici europei per numero di BLUD attive, con 44 strutture operative, fondamentali per garantire un supporto nutrizionale e terapeutico ai neonati più vulnerabili, in particolare prematuri e a rischio.

«La Regione Veneto sta investendo nel rafforzamento della rete BLUD (Banche del Latte Donato) e in un modello organizzativo sempre più integrato tra ospedale, territorio e servizi sociosanitari attraverso un Gruppo di Lavoro regionale dedicato – ha aggiunto a tal proposito Gino Gerosa – La cultura della donazione è parte integrante della nostra visione di salute pubblica: parliamo di forme di solidarietà sanitaria che possono diventare determinanti per salvare vite e ridurre le complicanze cliniche. Questo impegno rientra pienamente nella strategia regionale dei primi mille giorni di vita, prevista anche dalla Charta di Padova sulla Salute d’insieme, perché è proprio in quella fase che si costruiscono le basi della salute futura della persona e di una prevenzione realmente efficace».

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