Fegato dei bambini a rischio con troppo zucchero

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Un’assunzione eccessiva di zucchero danneggia il fegato nei bambini: ogni grammo di fruttosio in più rispetto al fabbisogno giornaliero (intorno ai 25 grammi) aumenterebbe di una volta e mezza il rischio di malattie epatiche gravi. La segnalazione arriva dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, i cui ricercatori hanno realizzato uno studio insieme con colleghi britannici, pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology. «Diversi studi hanno provato che l’elevato consumo di zucchero è associato a numerose patologie sempre più frequenti in età pediatrica come l’obesità, il diabete di tipo II e le malattie cardiovascolari – afferma Valerio Nobili, responsabile di Malattie Epato-metaboliche del Bambino Gesù. – Ma poco si sapeva del suo effetto sul tessuto epatico, almeno fino a oggi».

Lo studio ha preso in considerazione 271 bambini e ragazzi con steatosi epatica; in un bambino su due sono stati trovati in circolo livelli eccessivi di acido urico, che è uno dei derivati del metabolismo del fruttosio e che in grandi quantità è tossico. «Con la nostra ricerca abbiamo colmato la lacuna: abbiamo infatti dimostrato che un eccessivo consumo di fruttosio si associa ad alti livelli di acido urico e soprattutto a un avanzato danno epatico, tanto da favorire la precoce comparsa di fibrosi prima e cirrosi poi a carico del fegato. Ecco perché, alla luce di quanto certificato dal nostro studio, è fondamentale evitare l’abuso di cibi e bevande con un elevato contenuto di fruttosio, modificando le cattive abitudini alimentari e gli stili di vita errati dei nostri ragazzi – conclude Nobili. – Per fare un esempio concreto, gli spuntini dei bambini dovranno essere solo eccezionalmente a base di succhi di frutta o merendine confezionate e non la regola quotidiana».

 

di V.Confalonieri