Una ricerca slovacca ha valutato l’efficacia di interventi di riabilitazione del passo assistita da robot

Miglioramenti clinici significativi con un allenamento robotico in pazienti con paralisi cerebrale spastica bilaterale. I dati provengono da uno studio pubblicato sulla rivista NeuroRehabilitation, che ha valutato gli effetti di una riabilitazione del passo assistita da robot.

Sono stati coinvolti dalla ricerca 97 pazienti con paralisi cerebrale spastica bilaterale ed età compresa fra 3,7 e 27 anni (età media 10,02 anni, deviazione standard ± 5,29), considerando diversi parametri del Gross Motor Function Measure (GMFM-88) prima e dopo ogni gruppo di esercizi di allenamento al passo robot assistito: stare sdraiati e rotolare; sedersi; strisciare e gattonare; alzarsi; camminare, correre e saltare. I pazienti sono stati seguiti per 12 mesi e sono stati valutati i cambiamenti nelle funzioni motorie considerando la gravità della disabilità, l’età e il sesso del soggetto e il numero di unità terapeutiche eseguite.

I ricercatori riportano miglioramenti significativi clinicamente e statisticamente (p < 0,001), con un aumento graduale della dimensione dell’effetto dopo ogni gruppo di esercizi. Inoltre, l’analisi di correlazione e regressione ha rilevato un’associazione statisticamente significativa tra il numero di unità terapeutiche eseguite, la gravità della disabilità e il miglioramento delle funzioni motorie dopo l’allenamento al passo robot assistito. Viene inoltre sottolineato il ruolo della durata, della frequenza e dell’intensità di tale riabilitazione.

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