Galattogoghi naturali a sostegno dell’allattamento al seno

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A cura della redazione

Il latte materno è indispensabile per una sana crescita del bambino e la promozione dell’allattamento al seno, indicato dall’Unicef come un diritto nella Convenzione per i Diritti per l’Infanzia del 1989, è da tempo una priorità di salute pubblica. Nel 2003 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato un’alimentazione esclusivamente con latte materno fino a 6 mesi di vita.

Il latte materno è l’alimento ideale nel primo anno di vita per i noti effetti positivi sulla salute del bambino a medio e a lungo termine (riduzione dell’incidenza di infezioni respiratorie, otite media, malattie croniche intestinali ecc.), ma anche su quella materna. L’allattamento al seno consente, inoltre, di stabilire un forte legame tra madre e neonato.

Estratti vegetali e ipogalattia

L’ipogalattia, ovvero una ridotta produzione di latte nella puerpera, è la causa più frequente di fallimento dell’allattamento al seno. Questo problema può avere diverse cause, manifestarsi dopo un parto pre-termine, una malattia della madre o del bambino o anche essere correlato ad ansia e/o stress emotivo.

Nella maggioranza dei casi un’insufficiente lattazione può essere risolta facendo riferimento alla fisiologia dell’allattamento e utilizzando le tecniche più adeguate per stimolare la montata lattea.

Nei casi in cui l’ipogalattia persista, è possibile fare ricorso a trattamenti mirati a base di sostanze ad azione galattogena in grado di indurre, mantenere e aumentare la produzione di latte nella donna. Tra i galattogoghi attualmente disponibili sono presenti sia farmaci – ad esempio antagonisti della dopamina come la metoclopramide o il domperidone – sia sostanze ed estratti vegetali.

Fieno greco, cardo mariano, anice, semi di finocchio, galega e malva sono tra le erbe ad attività galattogena più comunemente indicate; tra queste è emerso in particolare l’utilizzo della galega (Galega officinalis L., nella foto) e della silimarina.

Il primo è un galattogogo tradizionale, utilizzato sin dall’epoca rinascimentale per aumentare la produzione di latte in nutrici e balie. Questa sua attività è correlata alla presenza nel fitocomplesso della pianta di derivati cumestanici e saponine che stimolano il rilascio di prolattina. La galega non solo favorisce l’aumento della quantità e della qualità del latte, incrementando il contenuto delle sostanze nutrienti, ma migliora anche la circolazione della ghiandola mammaria e quindi l’ossigenazione dei suoi tessuti.

La silimarina è un componente del cardo mariano [Silybum marianum (L.) Gaertn.], una pianta erbacea molto diffusa nel bacino del Mediterraneo, alla quale sono attribuite anche proprietà epatoprotettive oltre all’azione galattogena. È costituita da quattro flavonolignani (silibina: 65%; silicristina: 20%; silidianina: 10% e isosilibina: 5%) che, come si rileva in letteratura internazionale, non soltanto stimolano la produzione di latte in modo diretto, ma potrebbero anche agire come recettori ER2 degli estrogeni, limitando quindi l’azione di inibizione sulla produzione stessa.

L’attività galattogoga ascrivibile al cardo mariano (nella foto) è stata riportata in primis in studi condotti sull’animale. Successivamente la sua efficacia è stata testata con trial clinici, tra cui i lavori di Carotenuto (2005), di Di Pierro e colleghi – che nel 2008 hanno messo a confronto silimarina micronizzata con placebo rilevando un aumento della produzione di latte dell’85,94% versus il 32% del placebo, unitamente a un buon profilo di sicurezza e compliance – o quello di Castoldi e colleghi che includeva l’associazione con la galega.

A fronte dei buoni risultati la revisione sistematica di Mortel e colleghi raccomandava nel 2013 di raccogliere maggiori evidenze scientifiche sull’attività galattogena della silimarina e il suo impiego nei casi di ipogalattia tramite trial clinici rigorosamente disegnati.

Poiché la maggioranza degli estratti vegetali presenta bassa solubilità e conseguente ridotta biodisponibilità, per aumentare l’efficacia della silimarina e favorirne l’assorbimento è stato sviluppato con uno specifico processo produttivo il complesso fitosomico brevettato Silitidil®, a base di silimarina e fosfolipidi (fosfatidilserina).

In questo modo la silimarina è maggiormente biodisponibile rispetto all’introduzione dei singoli due componenti, mentre la fosfatidilserina esplica un’azione antiossidante e di regolazione dei livelli di cortisolo. Lo studio farmacologico di Capasso e colleghi ne ha valutato l’effetto in associazione con la galega rilevando una migliore biodisponibilità di Silitidil® rispetto alla silimarina pura e a quella micronizzata.

Gli studi clinici più recenti

L’associazione galega e silimarina/fosfatidilserina è stata valutata anche con trial sull’uomo. In particolare uno studio prospettico randomizzato e controllato in doppio cieco, condotto nella Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del Policlinico Gemelli, ne ha analizzato l’efficacia sulla produzione di latte in madri pretermine nel primo mese dopo il parto.

Il protocollo prevedeva l’assunzione dal 3° al 28° giorno dopo il parto di una dose singola giornaliera (5 g) di un integratore contenente silimarina/fosfatidilserina e galega per il gruppo sperimentale (GS), oppure di 5 g di lattosio per quello placebo (GP), fissando come outcome primario la quantità di latte materno prodotta a seguito della supplementazione e come secondario la sicurezza dell’intervento tramite il monitoraggio di eventuali effetti collaterali e/o avversi.

Hanno partecipato allo studio 100 donne, 50 per ciascun braccio: la quantità media giornaliera di latte dal 7° al 30° giorno dopo il parto è stata di 200 ml (110-380) nel gruppo trattamento vs 115 ml (60-245) del controllo placebo, con una differenza statisticamente significativa (P<0,0001) a favore del primo. Anche la produzione totale di latte è risultata significativamente più alta nel gruppo sperimentale (6523 ± 5298 ml vs 4136 ± 4093 ml; P <0,02).

Alla fine dello studio, 45 donne del gruppo trattamento hanno raggiunto una quantità giornaliera di latte di 200 ml, versus 25 donne del gruppo placebo, di nuovo con una differenza statisticamente significativa (P <0,001) tra i due bracci dello studio. Non sono stati osservati effetti collaterali nelle donne e nei neonati.

Gli autori ipotizzano che l’effetto galattogogo della silimarina possa correlarsi alla sua debole attività antiestrogenica e alla capacità di potenziare la secrezione di prolattina, mentre la galega migliora la circolazione nella ghiandola mammaria e ne potenzia l’ossigenazione.

Un successivo studio osservazionale ha indagato l’efficacia della stessa formulazione nelle donne che avevano partecipato al primo trial sulla produzione di latte nei primi 3-6 mesi dopo il parto. Novantaquattro di esse (48 del gruppo trattamento e 46 del gruppo placebo) avevano mantenuto una congrua produzione di latte a un mese dal parto e sono state considerate eleggibili per il nuovo studio, condotto tramite interviste telefoniche per verificare l’allattamento esclusivo al seno, la somministrazione per almeno il 50% della quantità di latte indicata come necessaria e il giorno dell’ultima somministrazione. Altri quesiti riguardavano l’eventuale assunzione di preparati galattogeni, lo svezzamento precoce del neonato e il rientro al lavoro della donna.

A tre mesi dal parto, 22 donne (48,9%) del gruppo di trattamento e 12 (27,3%) del gruppo di controllo placebo alimentavano i neonati esclusivamente con il proprio latte, mentre 29 donne del gruppo sperimentale e 18 di quello placebo erano in grado di somministrare più del 50% della quantità indicata, con differenze statisticamente significative tra i due gruppi (P <0,05). Da questo secondo studio di follow-up è emerso, dunque, che le donne che avevano assunto la formulazione galattogena a base di silimarina e galega hanno proseguito l’allattamento al seno per periodi più lunghi rispetto alle donne del gruppo placebo.

Le caratteristiche dell’integratore Piùlatte


A sostegno dell’efficacia dell’associazione silimarina e galega sulla produzione di latte materno è, dunque, disponibile una consistente base di dati scientifici che ne garantiscono un impiego efficace e sicuro.

L’integratore alimentare Piùlatte è formulato con estratto secco delle sommità fiorite di galega, la parte della pianta ritenuta diuretica e galattogoga, e Silitidil® cardo mariano frutto e.s. silimarina titolata 15% in silibina, fosfatidilserina. Il Silitidil® promuove la secrezione del latte materno, mentre l’estratto di galega presenta proprietà depurative e antiossidanti.

Disponibile in bustine da assumere 1 o 2 volte al giorno preferibilmente lontano dai pasti, Piùlatte costituisce un valido supporto per le donne che allattano al seno ed è consigliato in tutte le situazioni in cui la produzione di latte materno risulta o viene percepita come insufficiente.
Il suo impiego è generalmente ben tollerato e privo di reazioni avverse clinicamente rilevanti, salvo casi di ipersensibilità individuale nei confronti dei suoi componenti.

Silitidil ® è un marchio registrato di Indena S.P.A. Milano.

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