Tra i contenuti che fanno parte della bozza di riforma dell’assistenza territoriale, figura anche l’ipotesi dell’estensione della fascia di competenza pediatrica fino ai 18 anni di età. La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), favorevole all’ipotesi, sottolinea tuttavia la necessità di un cambio di metodo.
«L’ampliamento della fascia di competenza pediatrica rappresenta una proposta che la FIMP sostiene da anni ed è un punto qualificante che riteniamo debba essere inserito nel prossimo Atto di Indirizzo – ha dichiarato a tal proposito Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP – Garantire la continuità assistenziale fino alla maggiore età significa rispondere in modo più appropriato ai bisogni clinici, relazionali e di sviluppo degli adolescenti. Questa misura, tuttavia, non può essere isolata, ma deve inserirsi in una visione complessiva dell’assistenza territoriale, fondata sui bisogni di bambini e adolescenti».
La Federazione è già al lavoro con i Medici di Medicina Generale, con l’obiettivo di definire «un modello operativo condiviso ed efficiente per la transizione, che garantisca la corretta continuità delle cure e sia applicabile in modo uniforme su tutto il territorio nazionale».
La riforma, ha concluso D?Avino, «deve rappresentare un’opportunità per rafforzare il ruolo della pediatria di libera scelta, valorizzare le competenze professionali e garantire modelli organizzativi efficaci. In tal senso, è indispensabile riaprire il confronto con le organizzazioni professionali e le Regioni, tornando a un percorso condiviso, condizione essenziale per costruire un sistema sostenibile e rispondente ai bisogni di salute dei più piccoli».


