L’acne volgare, caratterizzata da un’eccessiva produzione di sebo e dalla proliferazione di
Cutibacterium acnes nelle ghiandole sebacee, ha un impatto significativo non solo sulla salute fisica, ma anche sul benessere psicologico di chi ne è affetto.
La terapia farmacologica standard disponibile non è sempre efficace. Nuove modalità di terapia si sono indirizzate sulla fototermolisi selettiva delle ghiandole sebacee.
A tal proposito, una revisione (“Targeting sebaceous glands: a review of selective photothermolysis for Acne Vulgaris treatment“) pubblicata su Archives of Dermatological Research ha valutato due terapie innovative: il laser a 1726 nm e i trattamenti laser assistiti da nanoparticelle d’oro o di platino. Ambedue gli approcci hanno mostrato notevoli miglioramenti nella gravità e nel numero di lesioni acneiche, nella sicurezza e nella soddisfazione del paziente.
I risultati
I trattamenti con laser a 1726 nm hanno mostrato una considerevole riduzione delle lesioni, una buona tollerabilità ed effetti collaterali minimi, tra cui eritema ed edema. La sua efficacia è dovuta agli impulsi brevi e ad alta potenza che colpiscono efficacemente le ghiandole sebacee, offrendo un trattamento preciso con minori effetti collaterali rispetto agli impulsi a bassa potenza.
La fototermolisi selettiva con terapia laser assistita da nanoparticelle o con il laser a 1726 nm si prospetta, dunque, come un’alternativa promettente ai trattamenti convenzionali.
Fonte
- Pulumati A, Jaalouk D, Algarin YA, Kasheri E, Issa NT, Nouri K. Targeting sebaceous glands: a review of selective photothermolysis for Acne Vulgaris treatment. Arch Dermatol Res. 2024 Jun 8;316(7):356.


