Le infezioni del tratto urinario sono comuni nei bambini. L’emergere di microrganismi produttori di ESBL sottolinea la necessità di linee guida locali supportate da attività formative sul corretto uso degli antibiotici.
Un recente studio italiano (“Persistent use of broad-spectrum antibiotics for suspected community acquired urinary tract infections in children in Italian primary care settings“) ha analizzato modelli di prescrizione di antibiotici per sospette infezioni del tratto urinario acquisite in comunità (CA-UTI) nell’ambito delle cure primarie e ha valutato l’impatto dell’aggiornamento 2019 delle linee guida della Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (SINePe) sul comportamento prescrittivo nei pazienti di età 2 mesi-3 anni.
Lo studio
A tale scopo è stata condotta un’analisi sui bambini (età 0-14 anni) utilizzando i dati del database Pedianet, che contiene cartelle cliniche elettroniche anonimizzate di oltre 275 mila minori. Gli episodi di CA-UTI sono stati identificati tramite codici ICD-9-CM e ricerche a testo libero, quindi validati manualmente. Sono state incluse tutte le prescrizioni di antibiotici (classificate tramite codici ATC e classificazione AWaRe) emesse durante ciascun episodio e associate a CA-UTI.
Dal 2015 al 2024 sono stati individuati 32.519 episodi sospetti di CA-UTI in 26.650 bambini. La maggior parte (79,9%) ha avuto un singolo episodio. Amoxicillina-acido clavulanico (A-AC) è stato l’antibiotico più frequentemente prescritto, seguito dalle cefalosporine di terza generazione, che sono rimaste di uso comune per tutto il periodo preso in esame. L’uso di fosfomicina è stato maggiore nei bambini più grandi.
L’analisi temporale (oltre 2.550 primi episodi di CA-UTI) non ha mostrato cambiamenti significativi nei modelli prescrittivi a seguito delle nuove linee guida SINePe 2019.
In conclusione
Sebbene, dunque, A-AC rimanga la terapia empirica di prima linea per le CA-UTI in età pediatrica, nell’assistenza primaria italiana le cefalosporine di terza generazione sono ancora troppo frequentemente prescritte, nonostante le nuove linee guida.
Questi risultati indicano la necessità di migliorare la pratica professionale in ambito di gestione della terapia antimicrobica anche mediante implementazione dei percorsi di formazione.
Fonte
- Gres E, Veronese P, Brigadoi G, Vego Scocco M, Nicolini G, Dona’ D, Barbieri E. Persistent use of broad-spectrum antibiotics for suspected community acquired urinary tract infections in children in Italian primary care settings. Ital J Pediatr. 2026 Apr 11;52(1):92.


