Giuseppe Catapano, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia dell’Ospedale del Mare di Napoli, è il nuovo presidente della Società Italiana di Neurochirurgia (SINch). L’elezione è avvenuta nell’ambito del 75° Congresso nazionale della società scientifica, conclusosi in questi giorni a Catania, e segna l’avvio del mandato per il biennio 2026-2028. Catapano succede a Domenico d’Avella alla guida della società che rappresenta i neurochirurghi italiani.
Un profilo consolidato
Con una lunga esperienza clinica e scientifica, Catapano ha sviluppato competenze specifiche nel trattamento dei tumori cerebrali, delle patologie cerebrovascolari e della chirurgia vertebrale. Alla guida della Neurochirurgia dell’Ospedale del Mare ha contribuito all’implementazione di procedure neurochirurgiche avanzate e svolge un ruolo attivo nella formazione specialistica all’interno della rete formativa dell’Università Federico II di Napoli. Dirige inoltre il Dipartimento di Neuroscienze della ASL Napoli 1 Centro, che comprende due unità di neurochirurgia, tre di neurologia, due di neuroradiologia e due di riabilitazione distribuite in tre strutture ospedaliere cittadine.
«Lavoreremo per rafforzare ulteriormente il ruolo della neurochirurgia italiana nel panorama internazionale, valorizzando la ricerca, la qualità delle cure e la formazione dei giovani colleghi – ha commentato il neoeletto presidente – Le innovazioni tecnologiche stanno aprendo prospettive straordinarie, ma al centro deve rimanere sempre il paziente, con i suoi bisogni e la necessità di garantire un accesso equo alle cure più appropriate».
Le priorità del nuovo mandato
La SINch riunisce gli specialisti impegnati nella diagnosi e nel trattamento chirurgico delle patologie del sistema nervoso centrale e periferico, comprese le malattie del cervello, del midollo spinale, della colonna vertebrale e dei nervi periferici. Tra le sfide che attendono la società scientifica nei prossimi due anni figurano l’integrazione delle nuove tecnologie nella pratica clinica, il potenziamento delle reti assistenziali, il sostegno alla ricerca e la valorizzazione dei percorsi formativi per le nuove generazioni di neurochirurghi.
Il tema dell’innovazione è stato al centro anche del 75° Congresso nazionale SINch, che ha registrato una significativa partecipazione scientifica, con oltre 700 contributi presentati, 95 sessioni congressuali e più di 30 relatori internazionali provenienti da 19 Paesi. L’evento ha offerto l’occasione per fare il punto sulle principali evoluzioni della disciplina, dalla neuro-oncologia alla chirurgia spinale, dalla neurochirurgia vascolare alle applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Ricerca, innovazione e formazione al centro
Nel suo primo intervento da presidente della SINch, Catapano ha sottolineato la volontà di proseguire il percorso di crescita e consolidamento della neurochirurgia italiana, puntando sul dialogo tra attività clinica, ricerca e formazione.
«Raccolgo con senso di responsabilità il testimone da Domenico d’Avella – ha dichiarato – La neurochirurgia italiana dispone di competenze e professionalità di altissimo livello. L’obiettivo sarà continuare a favorire il confronto scientifico, l’innovazione e la crescita della nostra comunità professionale nell’interesse dei pazienti. È per me un grande onore raccogliere il testimone e proseguire nel solco di una tradizione di eccellenza. La neurochirurgia italiana è un punto di riferimento a livello internazionale e intendo lavorare per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra ricerca, clinica e formazione».


