Una svolta per i bambini con tubercolosi. Arrivano dall’Italia, dall’Ospedale Pediatrico Meyer IRCCS di Firenze, i primi farmaci “a misura di bambino”, di facile gestione e somministrazione. Opportunità che è stata sostenuta e favorita dal gioco di squadra: la stretta collaborazione fra il nosocomio fiorentino e lo Stabilimento chimico Militare del capoluogo, già noto pe il suo impegno nella produzione di cannabis terapeutica, e altre realtà come Stop TB Italia, che ha promosso la disponibilità delle formulazioni d’intesa con Ministero della Salute, AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), USMAF (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) e Società Italiana di Infettivologia Pediatrica.
La formulazione e l’impiego
La novità è la formulazione: compresse dispersibili, che si sciolgono in acqua, adatte anche a bambini molto piccoli che hanno difficoltà ad ingoiare quelle tradizionali, a dosaggio fisso e combinato, così da ridurre il numero di compresse e aumentare l’aderenza terapeutica, ad uso espressamente pediatrico,
Una novità che cambia il paradigma di cura: fino ad oggi i bambini venivano trattati adattando le terapie per adulti, con rischi di sovradosaggio e scarsa aderenza e/o di effetti collaterali non noti che spesso correlano a terapie off label. Un vantaggio non da poco, se si considera che di norma le terapie sono lunghe, per cicli generalmente di sei mesi. Questa nuova opportunità declina perfettamente il concetto del prendersi cura: fare in modo che una terapia sia costruita il più possibile intorno alla persona che deve affrontarla e che non desti preoccupazione in termini di gestione e assunzione da parte delle famiglie.
Nulla di innovativo, invece, nei principi attivi contenuti nella compressa pediatrica, gli stessi della terapia combinata antitubercolare: isoniazide, rifampicina, pirazinamide, etambutolo. Questa terapia, raccomandata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) da anni e già utilizzate in oltre 120 Paesi a basso e medio reddito, fa così il suo ingresso anche in Italia, affacciandosi sul mercato.
Al Meyer, che è stato individuato come hub nazionale per la conservazione e la distribuzione dei farmaci importati dall’Olanda, sono dieci i bambini in attesa di ricevere il trattamento, ma l’intento per il futuro è di utilizzare questi farmaci in profilassi in bambini selezionati, ad esempio in coloro che hanno avuto contatti con un caso indice ammalato di tubercolosi, probabile all’interno delle comunità scolastiche ad esempio. Un’opportunità da valutare, tenuto conto che si tratta di formulazioni dai costi contenuti. La terapia, dunque, racchiude diversi valori: semplicità del percorso sanitario, sicurezza, sostenibilità per il sistema, “affidabilità” e tranquillità per bambini e famiglia.
Identikit della tubercolosi
Malattia infettiva contagiosa, la tubercolosi è causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis. Nella maggior parte dei casi l’interessamento riguarda i polmoni (tubercolosi polmonare), sebbene possa estendersi anche ad altri organi e apparati come osso e sistema nervoso centrale (tubercolosi extrapolmonare). Si diffonde per via aerea, con sensibile riduzione del rischio di trasmissione in caso di precoce intercettazione e trattamento a base della combinazione dei diversi principi attivi citati. Al Meyer ogni anno vengono diagnosticate e seguite oltre 50 nuove infezioni tubercolari.


