Per promuovere la produzione di latte materno è possibile utilizzare rimedi erbali naturali sicuri e specifici estratti fitoterapici, come ad esempio la silimarina (Silybum marianum L. Gaertn.)  e la galega (Galega officinalis L.).

Galega officinalis L.

In particolare negli ultimi anni è stato segnalato l’effetto galattogogo della silimarina, conosciuta anche come cardo mariano (Silybum marianum L. Gaertn.) (1-3) da cui si estrae il fitocomplesso costituito principalmente da quattro flavonolignani (silibina: 65%; silicristina: 20%; silidianina: 10% e isosilibina: 5%). Gli estratti di origine vegetale hanno in generale una bassa solubilità e conseguentemente una scarsa biodisponibilità, pertanto per ovviare questo problema e favorire l’assorbimento è stato sviluppato e usato come carrier un complesso fitosomico composto chiamato SILITIDIL, composta da silimarina e fosfolipidi (fosfatidilserina). Quest’ultima sostanza esplica anche un’azione antiossidante e di regolazione dei livelli del cortisolo (4), l’importante molecola il cui aumento è spesso correlato allo stress.

Silybum marianum L.

 

Un primo studio randomizzato e controllato

Uno studio prospettico randomizzato e controllato in doppio cieco è stato condotto tra il 15 novembre 2013 e il 31 maggio 2015 nella Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del Policlinico Gemelli – Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, previa approvazione del Comitato Etico. Obiettivo era valutare l’efficacia di una sostanza ad azione galattogena contenente gli estratti fitoterapici titolati di silimarina/fosfatidilserina e galega sulla produzione di latte in madri pretermine nel primo mese dal parto (5).

Sono state considerate eleggibili per lo studio le madri di neonati con età gestazionale (GA) tra 27+ 0 e 32+6 settimane intenzionate ad allattare i loro bambini; sono state escluse invece le donne che presentavano controindicazioni all’allattamento oppure intolleranti al lattosio.

L’arruolamento è avvenuto entro le prime 48 ore di vita nel neonato. Le puerpere sono state quindi randomizzate a ricevere un galattogogo contenente silimarina/fosfatidilserina e galega oppure un placebo entro 72 ore di vita del neonato. La sequenza di allocazione è stata generata con Stata 10 (Stata, College Station, TX, USA).

Un esame retrospettivo delle banche dati aveva mostrato che la produzione giornaliera media di latte nel primo mese di vita del neonato è di 152 ± 63 ml. È stato calcolato che fosse necessaria una numerosità del campione di 50 donne per ciascun gruppo per avere una potenza dell’80% (con α = 0.05) per individuare un aumento della produzione di latte del 25% dal settimo al trentesimo giorno dopo il parto.

Nella fase di arruolamento le partecipanti al trial sono state istruite a tirare il latte regolarmente nel corso della giornata ogni 2-3 ore, 15 minuti per ogni mammella; inoltre, per incoraggiare le donne a partecipare allo studio è stata predisposta nella TIN una stanza ad hoc corredata con un tiralatte elettrico. A casa, le donne sono state invitate a raccogliere il latte in un contenitore sterile e a conservarlo in frigorifero per poi portarlo in reparto.

Il protocollo di studio prevedeva l’assunzione dal 3° al 28° giorno dopo il parto di una dose singola giornaliera di 5 g di un integratore contenente silimarina/fosfatidilserina e galega per il gruppo sperimentale (GS) oppure di 5 g di lattosio per il gruppo placebo (GP). Le bustine del trattamento e quelle del placebo non erano distinguibili per forma, colore, sapore e gusto.

L’outcome primario era la quantità di latte materno prodotta; l’outcome secondario consisteva nella sicurezza dell’intervento attraverso il monitoraggio degli eventuali effetti collaterali o avversi.

Sono state considerate eleggibili 118 donne, 18 delle quali hanno rifiutato di partecipare allo studio. Sono state quindi arruolate 100 donne, 50 per ciascun braccio e non ci sono state perdite al follow-up (Fig.1). Le puerpere dei due gruppi erano simili sia per caratteristiche generali sia per le modalità del parto e non hanno assunto altre sostanze per aumentare la produzione di latte durante il periodo di sperimentazione. Alle puerpere è stato consigliato di seguire una dieta mediterranea equilibrata, di assumere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno e di evitare le sostanze potenzialmente dannose per il neonato. Sessioni di monitoraggio sono state condotte da un membro del team di ricerca nei giorni 14, 21 e 28 dopo il parto.

Fig.1 – Diagramma di flusso del primo studio

Risultati positivi della supplementazione

Nei primi due giorni non è stata riferita una produzione di latte significativa, che è stata riportata invece da un numero limitato di puerpere a partire dal terzo giorno. Al settimo giorno tutte le donne hanno riferito una certa produzione di latte. Questa era significativamente più alta nel GS al 7° e al 30° giorno di vita del neonato (P < 0.05).

La quantità media giornaliera di latte dal 7° al 30° giorno dopo il parto è stata di 200 ml (110-380) nel GS vs 115 ml (60-245) del gruppo di controllo placebo (P<0,0001). Anche la produzione totale di latte durante lo studio è risultata significativamente più alta nel gruppo sperimentale (6523 ± 5298 ml vs 4136 ± 4093 ml; P <0,02).

Alla fine dello studio, la quantità di 200 ml/die di latte è stata raggiunta da 45 donne del gruppo sperimentale vs 25 donne del gruppo placebo, con una differenza statisticamente significativa (P <0,001). Non sono stati osservati effetti collaterali nelle donne e nei neonati. La figura 2 illustra l’andamento della produzione di latte nei due bracci dello studio.

Nella discussione gli autori segnalano che la differenza fra i due gruppi è risultata evidente nelle prime due settimane dopo il parto e si è mantenuta per l’intera durata dello studio, dimostrando che l’azione galattogena di questa formulazione si esplica sin dall’inizio della sua somministrazione. Quasi tutte le donne del gruppo sperimentale hanno mantenuto una produzione di latte soddisfacente nel primo mese dopo il parto. Per contro soltanto un terzo delle donne del gruppo placebo ha riportato una quantità di latte superiore a 200 ml/die al settimo giorno dal parto e soltanto la metà di esse ha raggiunto la soglia di 200 ml/die alla fine dello studio.

Gli autori concludono pertanto che un integratore contenente silimarina/fosfatidilserina e galega ha aumentato la produzione di latte in un gruppo di madri pretermine nel primo mese dal parto, senza effetti collaterali di rilievo. Questo risultato indica che è possibile implementare la produzione del latte anche nelle nutrici pretermine.

Tale effetto galattogogo della silimarina – ipotizza lo studio – potrebbe correlarsi alla sua debole attività antiestrogenica e alla capacità di potenziare la secrezione di prolattina, mentre la galega migliora la circolazione nella ghiandola mammaria e ne potenzia l’ossigenazione.

Fig. 2 – Produzione di latte nel GS e nel GP. La mediana era significativamente più alta nel Gruppo Sperimentale  (GS) dal settimo al trentesimo giorno dopo il parto (P <0,05).

Un secondo studio di follow-up

Un successivo studio osservazionale (6) ha indagato l’efficacia della stessa formulazione (SILITIDIL e Galega officinalis) sulla produzione di latte nei primi 3-6 mesi dopo il parto, nelle stesse donne che avevano già partecipato al primo trial.

Alla dimissione, le madri sono state invitate ad attuare tutte le misure e le buone pratiche già suggerite per mantenere la produzione di latte e sono state anche informate che sarebbero state contattate telefonicamente per monitorarne l’andamento dopo 3 e 6 mesi.

Delle 100 donne che avevano partecipato alla prima sperimentazione, 94 (48 del gruppo sperimentale e 46 del gruppo placebo) avevano mantenuto una certa produzione di latte al termine del primo mese dopo il parto e sono state considerate eleggibili per il nuovo studio. Di queste, 45 del gruppo sperimentale e 44 del gruppo placebo hanno risposto in modo esauriente alle domande poste telefonicamente; 5 non hanno fornito dati affidabili.

Le domande riguardavano l’allattamento esclusivo al seno, la somministrazione di latte materno per almeno il 50% della quantità indicata come necessaria e il giorno dell’ultima poppata con latte materno. Altri quesiti riguardavano l’eventuale assunzione di preparati galattogeni, lo svezzamento precoce del neonato e infine il rientro della donna al lavoro.

A tre mesi dal parto, 22 donne (48.9%) del GS e 12 (27.3%) del GP alimentavano i neonati esclusivamente con il proprio latte; 29 donne del gruppo sperimentale e 18 del gruppo placebo erano in grado di somministrare più del 50% della quantità indicata; le differenze tra i due gruppi sono risultate statisticamente significative (P <0,05). Non sono disponibili dati circa le quantità di latte poiché molti neonati venivano allattati direttamente al seno.

A sei mesi di vita, soltanto otto neonati venivano allattati esclusivamente al seno (6 GS; 2 GP), un numero molto basso per entrambi i gruppi. Tuttavia un numero significativamente più alto di donne del gruppo sperimentale allattava al seno il proprio bambino per almeno un pasto al giorno e per oltre il 50% della quantità totale.

Una certa quantità di latte materno è stata assunta per 136 giorni da figli di donne del GS e per 116 di quello di controllo, indicando di nuovo un vantaggio per il gruppo che aveva assunto l’integratore, anche se la differenza non era statisticamente significativa. I dati circa la produzione di latte nei diversi step sono sintetizzati nella tabella 1.

Soltanto due puerpere in ciascun gruppo hanno riferito di avere assunto sostanze galattogene; lo svezzamento di tutti i neonati è stato avviato durante il quarto mese. Non sono emerse differenze fra i due gruppi circa il rientro al lavoro.

Questo secondo studio di follow-up ha evidenziato pertanto che le donne che hanno assunto l’integratore galattogeno sperimentale hanno continuato ad allattare al seno per periodi più lunghi rispetto alle donne del gruppo placebo.

Questi risultati indicano che l’assunzione di un integratore contenente silimarina/fosfatidilserina e galega nel primo mese dal parto migliora l’erogazione di latte materno in neonati pretermine dopo la dimissione dalla TIN e nei primi 3-6 mesi di vita.

A questo studio osservazionale hanno aderito tutte le donne che avevano partecipato al trial precedente, dimostrando di essere motivate a mantenere l’allattamento al seno dei propri bambini dopo la dimissione dalla TIN. Ciò ne costituisce un valore aggiunto.

 

Tab. 1 – Dati sulla produzione di latte materno alla dimissione, a 3 e 6 mesi dal parto nei due gruppi.

 

GS GP P
Alla dimissionea      
LM >200 mL/die 29 15 <0.01
LM >150 mL/die 31 21 <0.05
LM >100 mL/die 42 31 <0.01
Una certa quantità di LM 48 46 ns
Al terzo mese
N 45 44
LM esclusivo 22 12 <0.05
LM >50% totale 29 18 <0.05
Al sesto mese
N 45 44
LM esclusivo 6 2 ns
LM >50% totale 22 12 <0.05
Svezzamento 45 44 ns
Rientro al lavoro 35 32 ns
Ultimo giorno con quota di LM 136 –56 116 – 50 ns

a: Dati del precedente RCT. LM: latte materno; ns: non significativo: RCT: trial randomizzato e controllato.

Mariella Di Stefano

Bibliografia

  1. Carotenuto D, Di Pierro F. Studio sulla tollerabilità ed efficacia della silimarina BIO-C® (Piùlatte®) micronizzata come galattagogo. Acta Neonatol Pediatr 2005; 4: 393–340.
  2. Kren V, Walterova D. Silybin and Silymarin – new effects and applications. Biomed Pap Med Fac Univ Palacky Olomouc Czech Repub 2005; 149: 29–41.
  3. Pradhan SC, Girish C. Hepatoprotective herbal drug, silymarin from experimental pharmacology to clinical medicine. Indian J Med Res. 2006; 124: 491–504.
  4. Wilinska M, Schleußner E. Galactogogues and breastfeeding. Focus on new natural solutions for hypogalactia. Nutrafoods 2015; 14: 119–125.
  5. Zecca E, Zuppa AA, D’Antuono A, Tiberi E, Giordano L, Pianini T and Romagnoli C. Efficacy of a galactogogue containing silymarin-phosphatidylserine and galega in mothers of preterm infants: a randomized controlled trial. European Journal of Clinical Nutrition (2016), 1–4.
  6. Serrao F, Corsello M, Romagnoli C, D’Andrea V and Zecca E. The Long-Term Efficacy of a Galactagogue Containing Sylimarin-Phosphatidylserine and Galega on Milk Production of Mothers of Preterm Infants; Breastfeeding Medicine 2017.

 

 

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