I disturbi specifici dell’apprendimento

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Comorbidità   

Molti disturbi psicopatologici possono associarsi al DSA sia in modo indipendente sia come disturbi “d’impianto”. Quindi, soprattutto nei casi con diagnosi tardiva, il disturbo psicopatologico appare come una conseguenza della difficoltà di apprendimento e degli insuccessi scolastici. In altri casi invece il disturbo psicopatologico concomita con il DSA senza una reale interdipendenza oppure il DSA appare agire come un fattore scatenante per la strutturazione di un disturbo psicopatologico già presente, sia pur in forma latente negli anni precedenti.

In letteratura viene riportata comorbidità fra i disturbi specifici di apprendimento e i disturbi psicopatologici appartenenti all’Asse I del DSM IV nel 50% dei pazienti. Tra questi distinguiamo i disturbi cosiddetti “esternalizzanti” da quelli “internalizzati”. I disturbi psicopatologici esternalizzanti più frequentemente associati a DSA sono il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo oppositivo-provocatorio (DOP) e nell’età adolescenziale, i disturbi della condotta (DC) inerenti l’area della devianza sociale associati ad abuso di sostanze e comportamenti delinquenziali. Invece, i disturbi internalizzati associati ai disturbi di apprendimento sono i disturbi d’ansia (disturbo da attacchi di panico, disturbo d’ansia da separazione, fobia scolare, fobie semplici, fobia sociale), i disturbi somatoformi e i disturbi dell’umore.

Prognosi

La prognosi dei DSA riguarda diversi aspetti e deve essere intesa come evoluzione a distanza della difficoltà di apprendimento, come possibilità di sviluppare un disturbo psicopatologico tra quelli citati in comorbidità e infine come riuscita scolastica e lavorativa nella vita adulta . Questi aspetti possono essere anche dissociati: un soggetto può mantenere nel tempo una difficoltà di apprendimento grave e avere un adattamento psico-sociale buono; viceversa può migliorare il suo rendimento scolastico ma andare incontro a rilevanti difficoltà di adattamento o a disturbi mentali.

La prognosi è influenzata dai seguenti fattori:

■ gravità del DSA e delle compromissioni neuropsicologiche eventualmente associate;

■ precocità della diagnosi e adeguatezza degli interventi;

■ livello cognitivo;

■ presenza di comorbidità psichiatrica.

Hanno una prognosi migliore i pazienti diagnosticati e trattati precocemente, con livello intellettivo nella fascia alta della norma o superiore alla norma, con disturbo lieve, senza importanti compromissioni neuropsicologiche o disturbi psicopatologici in comorbidità.